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Sono indeciso sul referendum costituzionale

Last Update: 12/2/2016 9:19 AM
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Agli indecisi:
1-Non fate l'errore di non andare a votare, o di votare scheda bianca. Se facessero tutti cosi' non si andrebbe mai da nessuna parte.

2-Se siete indecisi ma non vi piace Renzi, votate no. Avete un chance per dirglielo forte e chiaro. Un'altra riforma verra' presentata comunque.
-Se siete indecisi ma vi piace Renzi ([SM=x44474]) e l'idea di consegnargli il potere totale [SM=x44497], votate pure si.
-Se siete indecisi ma con tendenze a destra, votate no. Un'altra riforma verra' in ogni caso ristudiata e ripresentata migliorata. C'e' sempre tempo.
-Se siete indecisi, centvosinistvoidi eufemisticamente autodefiniti "democvatici", Capalbiodipendenti, "vadical-chic" ma non vi piace Venzi, votate no. Potete sempre giocarvi la possibilita' di mettere al governo uno dei vostvi.

Somma: 3 motivi su 4 possibilita' per votare NO.
Inoltre, punto principale, ribadisco che un'altra riforma verra' riproposta, riveduta e corretta, e il potere NON sara' totalmente concentrato nelle mani di un PiDocchio.
[Edited by Quak150 11/28/2016 1:35 PM]

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11/28/2016 4:01 PM
 
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Questo è un referendum seza quorum e ogni singolo voto pesa. . Chi pensa che restando a casa si favorisce il No si sbaglia. Restando a casa si fa un favore a Renzi. Bisogna andare a votare per un deciso e responsabile
[Edited by pliskiss 11/28/2016 4:02 PM]
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11/29/2016 6:21 PM
 
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Italiani, fate come britannici e americani: votate NO

Perchè votare no il 4 dicembre? Ormai le argomentazioni le conoscete ed è superfluo ripetersi. Ve ne propongo un’altra, da una diversa prospettiva: bisogna votare NO perché questo referendum è nato vecchio, è diventato improvvisamente antistorico, se si considera quel che sta succedendo in Europa e in Occidente dal giugno scorso.


Io lo definisco un miracolo. Improvvisamente i popoli si stanno risvegliando e iniziano a opporsi a un processo di continua sottrazione della sovranità nazionale, che viene condotto dal crollo dell’Unione sovietica con molta abilità e sempre dissimulando le intenzioni finali.


In economia ha preso le forme di una globalizzazione che, avviata in ossequio ai principi virtuosi di un’economia di mercato e di libero scambio, ha incentivato la creazione di oligopoli di grandi multinazionali, i cui effetti sono negativi oltre che pericolosi.


In politica si manifesta nella continua delega di poteri alle istituzioni sovranazionali, attraverso meccanismo opachi, ma presentati dalla stampa mainstream e dalla maggior parte dei politici come ineluttabili e, naturalmente. fonte di progresso.


Quelle istituzioni si chiamano Ocse, Fmi, Banca mondiale e naturalmente Unione europea, Banca centrale europea, Corte Costituzionale europea, che hanno di fatto eroso continuamente le competenze e i diritti dei singoli Stati e dunque dei singoli cittadini. L’introduzione dell’euro ha avuto tra gli effetti più evidenti quello di sottrarre la gestione del debito pubblico nazionale ai singoli Paesi, trasformandola in una straordinaria forma di condizionamento politico, economico e sociale.

Perché quandi non controlli più la moneta, non controlli più nemmeno il debito pubblico: sono i creditori a dettare le condizioni ed è la Banca centrale europea a determinare la tua “salvezza”, come la chiamano con sottile perfidia. Guardate cos’è successo alla Grecia, che è stata strapazzata, umiliata, ridotta a pelle ed ossa e privata di ogni ragionevole speranza in futuro migliore. Osservate il declino dell’Italia, che – come ogni Paese dell’area euro – non può più decidere la politica fiscale, né quella economica, imprigionato, com’è, dai vincoli europei.

I risultati li conoscete: la piccola industria muore, la disoccupazione aumenta, il commercio langue, l’età della pensione aumenta sempre di più, le tasse salgono a livelli insostenibili, lo stato sociale diminuisce; però aumentano le norme sovranazionali, le regole, i divieti, le imposizioni.E naturalmente un’immigrazione incontrollata che, in quanto tale, è fonte di tensioni e di ingiustizie.

L’ élite transnazionale, che di fatto ha governato i nostri destini,  lega le mani , i piedi ai governi, li zavorra. E, con perfida arroganza, poi viene a dar lezione, anche quando i Paesi – è il caso dell’Italia – sono  in avanzo primario da molti anni ovvero spendono meno di quanto incassano. Un’élite incapace di concepire altra politica del rigore e che continua a predicare e a giudicare italiani, spagnoli, greci, portoghesi ma anche gli un tempo virtuosi finlandesi.

Non correte abbastanza!

Non vi impegnate abbastanza!

Tu popolo, sei esangue, ma ti viene chiesto di donare altro sangue; in un ciclo che sembra non aver mai fine.Perché  aumentano la povertà e la criminalità, mentre i giovani non trovano lavoro e sono costretti a emigrare; mentre il debito pubblico, per quanti sforzi si faccia, non cala mai.

Lo scopo finale è chiaro: far implodere gli Stati nazionali e delegare ogni potere a quegli stessi organismi internazionali, magari attraverso la creazione degli Stati Uniti d’Europa dove i singoli popoli non conterebbero più nulla.

I premier che si sono succeduti in Italia negli ultimi anni sono funzionali a questo disegno: Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi.

Confesso: ero pessimista sul futuro dell’Europa. Ma poi, lo scorso giugno, qualcosa è cambiato.

I britannici hanno detto basta, sebbene avessero in teoria molto da perdere perché la loro economia era tra le migliori al mondo e perché all’interno dell’Unione europea – oltre a tenere la sterlina – avevano il diritto di sottrarsi a diversi vincoli.  Quando c’è stato il referendum le élite hanno cercato di terrorizzarli in ogni modo. Non è servito. I britannici hanno voluto riprendersi la libertà e preservare i valori fondanti della loro democrazia, della loro identità nazionale e hanno votato per la Brexit.

Anche gli americani si sono ribellati a un processo economico che ha provocato un continuo impoverimento della classe media e alla rottura del patto sociale con le élite, incapace di autocritica e di discernimento. Anche loro sono stati sottoposti a una campagna martellante da parte dei media e alla minaccia di un tsunami finanziario, ma non si sono lasciati spaventare e hanno eletto Trump, che era il candidato più temuto dall’establishment transanazionale.

referndum no Un’onda si è alzata, portentosa e inaspettata. Un’onda che potrebbe diventare travolgente il 4 dicembre se  gli italiani voteranno no e se gli austriaci eleggeranno presidente il candidato della destra Hofer, inviando un altro segnale di netta rottura all’establishment di Bruxelles.

Ma come, dirà qualcuno, questa è una riforma che consente all’Italia di cambiare, di  diventare più efficiente… Sicuri? quali riforme? E con quali scopi? Renzi vuole pieni poteri per poter realizzare ancor più rapidamente l’agenda delle élite globaliste e, dunque, per spogliare ancor di più l’Italia. E non lasciatevi ingannare dall’Economist che improvvisamente lo abbandona e invita a votare No. L’Economist forse ha capito che il premier è bruciato o forse mette semplicemente le mani avanti, avendo già pronta la soluzione alternativa: un altro governo tecnico. Grazie. Ma abbiamo già dato.

E non lasciatevi ingannare dai titoli terroristici sullo spread che torna a salire e da quelli del Financial Times secondo cui se il referendum venisse bocciato, otto banche fallirebbero; come se ci fosse un nesso casuale tra il dissesto degli istituti e il voto popolare. Se le banche devono fallire, falliranno comunque, statene certi. Questa è propaganda, come quella per il sì che occupa ogni spazio pubblico, soprattutto, martellando senza tregua gli italiani, con logiche da regime autoritario.

Cercando di condizionarvi. Cercano di intimidirvi. Non permettetelo.

Fate come gli americani e i britannici.  E votate NO.


Marcello Foa'

 


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11/30/2016 12:19 AM
 
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Re:
Quak150, 28/11/2016 13.34:

Agli indecisi:
1-Non fate l'errore di non andare a votare, o di votare scheda bianca. Se facessero tutti cosi' non si andrebbe mai da nessuna parte.

2-Se siete indecisi ma non vi piace Renzi, votate no. Avete un chance per dirglielo forte e chiaro. Un'altra riforma verra' presentata comunque.
-Se siete indecisi ma vi piace Renzi ([SM=x44474]) e l'idea di consegnargli il potere totale [SM=x44497], votate pure si.
-Se siete indecisi ma con tendenze a destra, votate no. Un'altra riforma verra' in ogni caso ristudiata e ripresentata migliorata. C'e' sempre tempo.
-Se siete indecisi, centvosinistvoidi eufemisticamente autodefiniti "democvatici", Capalbiodipendenti, "vadical-chic" ma non vi piace Venzi, votate no. Potete sempre giocarvi la possibilita' di mettere al governo uno dei vostvi.

Somma: 3 motivi su 4 possibilita' per votare NO.
Inoltre, punto principale, ribadisco che un'altra riforma verra' riproposta, riveduta e corretta, e il potere NON sara' totalmente concentrato nelle mani di un PiDocchio.




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INDECISO guarda e pensa e magari tira le somme, ma questa è gente che può cambiare la costituzione?

21 FEBBRAIO 2014, inizia l'opera governo Renzi


Aumento della pressione fiscale (ISTAT);

- Aumento del debito pubblico e della spesa pubblica (ISTAT);

- Aumento della disoccupazione (ISTAT);

- Aumento dei fallimenti e delle delocalizzazioni (ISTAT);

- Legge pro-trivelle e pro-inceneritori;

- Riforma (orribile) della Scuola;

- Abolizione ormai totale dell'art.18;

- Jobs Act (cioè precarizzazione totale del lavoro);

- Privatizzazioni di asset pubblici;

- Taglio MOSTRUOSO (3 miliardi) alla Sanità pubblica;

- Nessun taglio ai costi e agli stipendi della politica;

- Nessuna legge sul conflitto d'interessi;

- Finta abolizione delle province (che restano e costeranno di più);

- Responsabilità civile dei magistrati (i piduisti festeggiano);

- Legge elettorale simile e molto PEGGIORE del Porcellum;

- Demolizione di metà della COSTITUZIONE;

- Abolizione dell'elettività del Senato (solo nominati di partito);

- Nuova legge bavaglio anti-intercettazioni;

- Depenalizzazione dei reati fiscali;

- Depenalizzazione del voto di scambio;

- Depenalizzazione ULTERIORE del falso in bilancio;

- Proposta di abolizione dell'ergastolo e del 41bis per i mafiosi;

- Io pensionato non ho preso gli 80 euro però la Tasi me l'hanno fatta pagare, con una mano ha dato e con l'altra ha levato [SM=x44459]


Possiamo dirlo senza ombra di smentita: tutto ciò che Berlusconi ha fatto (o NON fatto) o solo sognato in 20 anni, ora lo sta facendo RENZI, ma in PEGGIO e in meno di 20 mesi. Figuratevi fino al 2018.
E tutto questo alla modica cifra di 2€ (alle Primarie del "cosiddetto" Partito Democratico)

MEDITA INDECISO! [SM=x44462]
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11/30/2016 10:27 AM
 
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Re:
pliskiss, 30/11/2016 00.57:

INDECISO guarda e pensa e magari tira le somme, ma questa è gente che può cambiare la costituzione?

21 FEBBRAIO 2014, inizia l'opera governo Renzi


Aumento della pressione fiscale (ISTAT);

- Aumento del debito pubblico e della spesa pubblica (ISTAT);

- Aumento della disoccupazione (ISTAT);

- Aumento dei fallimenti e delle delocalizzazioni (ISTAT);




Plis, però ieri in tv ho sentito il Ministro del Lavoro Poletti dire, dati alla mano, che la percentuale della disoccupazione giovanile è diminuita [SM=x44473]
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11/30/2016 10:28 AM
 
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Re:
pliskiss, 30/11/2016 00.57:

INDECISO guarda e pensa e magari tira le somme, ma questa è gente che può cambiare la costituzione?

21 FEBBRAIO 2014, inizia l'opera governo Renzi


Aumento della pressione fiscale (ISTAT);

- Aumento del debito pubblico e della spesa pubblica (ISTAT);

- Aumento della disoccupazione (ISTAT);

- Aumento dei fallimenti e delle delocalizzazioni (ISTAT);

- Legge pro-trivelle e pro-inceneritori;

- Riforma (orribile) della Scuola;

- Abolizione ormai totale dell'art.18;

- Jobs Act (cioè precarizzazione totale del lavoro);



Però ieri il ministro del lavoro Poletti ha sciorinato in tv i dati Istat secondo cui la disoccupazione giovanile sarebbe diminuita sotto il governo Renzi... [SM=x44473]
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Re: Re:
Arcanna Jones, 30/11/2016 10.28:



Però ieri il ministro del lavoro Poletti ha sciorinato in tv i dati Istat secondo cui la disoccupazione giovanile sarebbe diminuita sotto il governo Renzi... [SM=x44473]




si, perchè uno che ha lavorato anche solo per un'ora risulta occupato. [SM=x44452]
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Re: Re:
Arcanna Jones, 30/11/2016 10.28:



Però ieri il ministro del lavoro Poletti ha sciorinato in tv i dati Istat secondo cui la disoccupazione giovanile sarebbe diminuita sotto il governo Renzi... [SM=x44473]



Mio parere riguardo i dati di disoccupazione che vedo sempre in tele, ci sono dei rialzi e poi cali paurosi a secondo del periodo, perchè?

Perchè sempre a mio parere ci sono delle assunzioni a tempo determinato di 2 o 3 mesi poi a casa" ti richiameremo", questa è una moda che oramai gira da tanti anni nel mondo del lavoro italiano, nei dati ISTAT il lavoro a contratto fisso ce l'ha il 30%, adesso nel periodo festivo faccio un esempio, con il flusso di gente nei supermercati assunzioni a iosa per 3 mesi, tutto ciò finisce nei dati ISTAT ma a Marzo il lavoro non ce l'ha nessuno, magari mi sbaglio ma io la vedo cosi.
[Edited by pliskiss 11/30/2016 1:26 PM]
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Re: Re: Re:
riccardo60, 30/11/2016 13.15:




si, perchè uno che ha lavorato anche solo per un'ora risulta occupato. [SM=x44452]



Non avevo visto abbiamo detto la stessa cosa [SM=x44452]
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Re: Re: Re:
pliskiss, 11/30/2016 1:26 PM:



Mio parere riguardo i dati di disoccupazione che vedo sempre in tele, ci sono dei rialzi e poi cali paurosi a secondo del periodo, perchè?

Perchè sempre a mio parere ci sono delle assunzioni a tempo determinato di 2 o 3 mesi poi a casa" ti richiameremo", questa è una moda che oramai gira da tanti anni nel mondo del lavoro italiano, nei dati ISTAT il lavoro a contratto fisso ce l'ha il 30%, adesso nel periodo festivo faccio un esempio, con il flusso di gente nei supermercati assunzioni a iosa per 3 mesi, tutto ciò finisce nei dati ISTAT ma a Marzo il lavoro non ce l'ha nessuno, magari mi sbaglio ma io la vedo cosi.



Esatto.
Includi poi che durante le festivita' ci sono piu' lavoratori occasionali, per coprire i periodi di ferie.

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11/30/2016 3:48 PM
 
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[SM=x44474]
[Edited by Arcanna Jones 11/30/2016 3:49 PM]
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11/30/2016 3:52 PM
 
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Re: Re: Re:
riccardo60, 30/11/2016 13.15:




si, perchè uno che ha lavorato anche solo per un'ora risulta occupato. [SM=x44452]




Bisogna chiarire una volta per tutte come vengono conteggiati i voucher e i contratti di lavoro interinali, a tempo determinato di brevissima durata e simili.

Perchè non si può continuare a far confusione come meglio fa comodo e conteggiare come 1 posto di lavoro chi lavora solo mezza giornata a settimana o all'anno! [SM=x44465]
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Questo è un grafico che prende fine 2015 e 8 mesi 2016, ci sono degli alzamenti e abbassamenti paurosi, gli alzamenti a mio parere sono nei periodi estivi dove i contratti a termine vanno a coprire i contratti fissi che vanno in ferie( lo facevano anche nella mia azienda).

Troppo dislivello, prima di parlare di occupazione lavorativa la storia è da vedere per bene, 4/5 mesi di lavoro non è occupazione lavorativa, anzi e un incentivo a deludere la gente e fargli passare la voglia di lavorare, lo dico perchè ai tempi ho visto tanti ragazzi rimanerci male perchè non gli avevano rinnovato il contratto a termine.
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11/30/2016 7:38 PM
 
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Che poi? Se chiudono le aziende non riesco a capire dove possono essere i rialzi di occupazione?

Fallite nel 2016 più di 100mila imprese.+58,9
Mentre le coop non conoscono la crisi, le aziende continuano a fallire. I dati non tengono conto delle aziende cedute ad acquirenti esteri.

LIVELLI PRE-CRISI
Da inizio a anno a oggi sono fallite 10.047 imprese, nel terzo trimestre del 2016 2.704, 52 al giorno. Numeri ancora elevati ma comunque in discesa rispetto al picco dei fallimenti del 2014, con un totale di 15.336 chiusure. Tuttavia, se si confronta lo scenario attuale con quello del 2009 i fallimenti sono cresciuti del 58,9%, segnale di quanto siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi.
I FALLIMENTI PER REGIONI: LA LOMBARDIA IN TESTA

La distribuzione sul territorio nazionale dei fallimenti è correlata alla densità di imprese nelle diverse aree del Paese. La Lombardia si conferma la regione d’Italia con il maggior numero di fallimenti per 2.091 casi nel corso del 2016. Dal 2009 ad oggi si contano 21.494 imprese lombarde fallite. La seconda regione più colpita è il Lazio, con 1.145 imprese chiuse nel 2016 e un’incidenza sul totale Italia dell’11,8%. Segue il Veneto con 873 casi e relativa incidenza dell’8,7%.
IL COMMERCIO AL DETTAGLIO IL SETTORE PIÙ COLPITO

Continua la crisi del commercio al dettaglio, con 3.041 fallimenti nel 2016, anche se rispetto al 2015 c’è stato un calo del 6,9%. I servizi sono invece il comparto con il minor numero di fallimenti, 1.500 ma con una crescita dello 0,5% rispetto a un anno fa. Bene l’edilizia, che nonostante 2.040 imprese che hanno portato i libri in tribunale registra un calo dei casi del 6,3% rispetto all’anno precedente.
(Aziendabanca)

Il BOMBA ieri sera ha detto" siamo vicini a una favola mai accaduta in Italia" io penso che la favola è lui, AliBomba e i 40 ladroni.

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12/1/2016 11:29 AM
 
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Re:
pliskiss, 30/11/2016 19.38:

Che poi? Se chiudono le aziende non riesco a capire dove possono essere i rialzi di occupazione?





Plis, l'unico sistema per ingannare le statistiche è conteggiare ogni nuovo contratto di lavoro senza distinguere se è breve o lungo, a termine o a tempo indeterminato, voucher o altro,
cosìcchè arrivi all'assurdo di conteggiare più volte lo stesso lavoratore precario che durante l'anno cambia 4 o più lavori....

arriveremo così a sentirci raccontare che in Italia abbiamo 180 milioni di nuovi contratti di lavoro [SM=x44455] su una popolazione di 60 milioni
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Re: Re:
lady considine, 12/1/2016 11:29 AM:




Plis, l'unico sistema per ingannare le statistiche è conteggiare ogni nuovo contratto di lavoro senza distinguere se è breve o lungo, a termine o a tempo indeterminato, voucher o altro,
cosìcchè arrivi all'assurdo di conteggiare più volte lo stesso lavoratore precario che durante l'anno cambia 4 o più lavori....

arriveremo così a sentirci raccontare che in Italia abbiamo 180 milioni di nuovi contratti di lavoro [SM=x44455] su una popolazione di 60 milioni



Beh... c'e' chi si era cimentato nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, lui moltiplica i contratti ed i posti di lavoro [SM=x44464]

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Re: Re: Re:
Quak150, 01/12/2016 13.54:



Beh... c'e' chi si era cimentato nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, lui moltiplica i contratti ed i posti di lavoro [SM=x44464]




Alla fine tutte queste bugie dette da chi governa e appoggiate dai giornalisti che gli reggono il gioco... mi stanno facendo perdere fiducia nella maggioranza di governo
e anche se non sono ancora riuscito a capire tutte le implicazioni della riforma costituzionale penso che sia meglio bocciarla, nel dubbio seguo il consiglio di Plis [SM=x44462]
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