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Stefano Zecchi: «In Italia la pandemia gestita in modo criminale». E lancia accuse durissime

Last Update: 4/27/2021 11:10 PM
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4/20/2021 2:01 PM
 
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articolo di domenica 18 Aprile 10:42 - di Edoardo Valci su Il Secolo d'Italia
«Leonardo Sciascia diceva che i comunisti prendono una parola e la usano come un cappio per impiccarti. Ma io sfuggo a questo cappio perché credo che chi ha commesso gravi errori di natura amministrativa, se non ha la dignità di assumersene la responsabilità deve trovare qualcuno che gliele assegna». Stefano Zecchi è durissimo. In un’intervista a La Verità, ribadisce di volere una “Norimberga del Covid”. Questo perché in Italia la diffusione del coronavirus «è stata gestita in modo criminale». E sui “colpevoli” ci sono pochi dubbi. «Mi riferisco in particolare al governo giallorosso».

Stefano Zecchi boccia il governo Conte

Il giudizio di Zecchi è nettissimo. Durante l’esecutivo di Conte «c’erano ministri che, dall’alto delle loro competenze, dicevano che la mascherina non serviva. Poi asserivano che il Covid è poco più che un’influenza, che non c’erano timori di contagi. Qualche settimana dopo ci siamo messi le mani nei capelli vedendo i camion dell’esercito pieni di bare a Bergamo. Adesso ci sgraviamo la coscienza con il giorno del ricordo delle vittime. Ma la coscienza ce la mettiamo a posto con un esame vero delle responsabilità dell’accaduto».

Quelle riunioni degli esperti a porte chiuse…

«Su tutto c’era un’overdose di comunicazione», aggiunge Stefano Zecchi. Ma sulle riunioni degli “esperti” «vigeva il segreto». Ora si è avuta anche conferma della «gestione opaca, per usare un eufemismo, del piano antipandemico. Che era fermo al 2006. Adesso le vaccinazioni vanno a rilento, in particolare per gli ultra ottantenni. Il ministro della Salute Roberto Speranza è responsabile di tutto questo». Nelle guerre «ci sono soldati e generali capaci e incapaci, ci sono pusillanimi ed eroi. Conoscere le responsabilità di ciò che è stato fatto è un diritto dei cittadini. Un processo può anche assolvere gli imputati, a Norimberga ci sono state condanne graduali. Credo che chi ha visto morire in modo ignominioso i propri cari a causa di decisioni amministrative sbagliate debba poter sapere la verità».

«Giusta la mozione di sfiducia contro Speranza»

Condivide la mozione di sfiducia al ministro Speranza annunciata da Fratelli d’Italia?«Sì, la condivido. Anche se probabilmente non andrà in porto». Poi continua: «Draghi è un grande allenatore che gode di stima e attenzione internazionale. In squadra ha fuoriclasse come Giancarlo Giorgetti. Ma con brocchi come Speranza difficilmente riuscirà a vincere o anche a pareggiare». Avrà la forza di mandarlo in panchina? «Questo governo vive su un equilibrio dettato dalla sinistra. Destituire Speranza significherebbe toccare un santuario delicato. A meno di suoi clamorosi errori dubito che il premier lo cambierà. Sarebbe un’umiliazione troppo forte, doveva pensarci per tempo. Credo che alla fine Draghi lo circonderà con le competenze di altri e lo depotenzierà».

Stefano Zecchi e la “lezione” degli inglesi

«Invidio gli inglesi», incalza Zecchi. «Hanno risolto tutta questa paura con grande razionalità e, dopo le precedenti, i tedeschi finiranno per perdere anche la guerra economica che hanno dichiarato loro sui vaccini. Se invece dovessi decidere a prescindere dal Covid andrei in India, il paese dove ho lasciato un pezzo di cuore quando ho insegnato tre anni a Calcutta». L’Europa? «È un’entità burocratica fatta per avvantaggiare la finanza e l’establishment internazionale. Un sistema che non si preoccupa dei singoli cittadini. Lo si è visto nelle trattative con le grandi case farmaceutiche per i vaccini. Al contrario», conclude Stefano Zecchi, «la Gran Bretagna ha dimostrato quanto determinante sia il ruolo degli Stati nazionali».

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4/20/2021 4:36 PM
 
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Di sicuro non eravamo preparati per un'emergenza sanitaria di tale portata, tra l'altro non avevamo nemmeno un piano pandemico adeguato, come invece avremmo dovuto...
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4/21/2021 12:13 PM
 
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Re:
Arcanna Jones, 20/04/2021 16:36:

Di sicuro non eravamo preparati per un'emergenza sanitaria di tale portata, tra l'altro non avevamo nemmeno un piano pandemico adeguato, come invece avremmo dovuto...



Ni. Non eravamo preparati a tale emergenza perché per decenni si sono tagliati i fondi per la Sanità per diminuire le spese (governi di ogni colore l'hanno fatto, sia di destra che di sinistra). Il piano pandemico inadeguato, che era quello del 2006 e mai aggiornato.
Ma di certo il Governo Conte ha messo del suo per creare la situazione in cui ci siamo trovati.
Il primo lockdown era corretto, ma fallirono nel non chiudere la Bergamasca, per fare continuare a produrre le industrie locali. Ciò comportò un alto numero di decessi che, successivamente il Governo ha fatto lo scarica barile delle responsabilità.
I ristori dovevano essere poi già varati prima dell'estate e non in autunno, questo perché il Governo già sapeva quali erano le perdite dell'apparato produttivo tramite il sistema della fatturazione elettronica.
Visto poi in autunno, nonostante quello che stava avvenendo in Francia e in Germania, il Governo ha preso le decisioni solo dopo che anche da noi la situazione aveva incominciato a peggiorare, inseguendo i contagi e non prevenendo.
Nei paesi europei abbiamo preso sottogamba la pandemia, perché abbiamo cercato di non limitare troppo la libertà individuale (almeno come scusa). Ma se vediamo paesi come Singapore, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Australia e Nuova Zelanda hanno avuto un numero notevolmente inferiore di contagiati e di morti. E considerate che in questi paesi non esiste un sistema sanitario collettivo come il nostro, ma è simile a quello americano, cioé se ti vuoi curare devi pagare.
A Taiwan, dopo i problemi avuti con la SARS, hanno creato un piano anti-pandemico che gli ha permesso in autunno di andare a concerti, cinema, ristoranti. In Nuova Zelanda, se arrivi nel paese devi stare per 2 settimane in quarantena. In Cina hanno igienizzato il denaro, che passando di mano in mano è mezzo di trasmissione di batteri e virus.


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4/22/2021 11:42 PM
 
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Re: Re:
rufusexc, 21/04/2021 12:13:



Ni. Non eravamo preparati a tale emergenza perché per decenni si sono tagliati i fondi per la Sanità per diminuire le spese (governi di ogni colore l'hanno fatto, sia di destra che di sinistra).

In Cina hanno igienizzato il denaro, che passando di mano in mano è mezzo di trasmissione di batteri e virus.






Chissà perchè tagliano sempre sulla sanità e invece nessuno ha coraggio di tagliare le spese ingenti delle forze armate... perchè?


Non so voi, ma da quando c'è questo Covid ho intensificato ancora di più l'uso del bancomat per quasi tutti i pagamenti... [SM=x44450]
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4/23/2021 10:27 AM
 
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Re: Re: Re:
lady considine, 22/04/2021 23:42:




Chissà perchè tagliano sempre sulla sanità e invece nessuno ha coraggio di tagliare le spese ingenti delle forze armate... perchè?


Non so voi, ma da quando c'è questo Covid ho intensificato ancora di più l'uso del bancomat per quasi tutti i pagamenti... [SM=x44450]



Veramente le spese su cui vengono sempre fatti i tagli sono le seguenti: Sanità, Istruzione, Difesa e Sicurezza.
Uno dei settori su cui no vengono quasi mai fatti tagli sono quelli della politica.


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4/23/2021 3:46 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
rufusexc, 23/04/2021 10:27:



Veramente le spese su cui vengono sempre fatti i tagli sono le seguenti: Sanità, Istruzione, Difesa e Sicurezza.
Uno dei settori su cui no vengono quasi mai fatti tagli sono quelli della politica.






Invece io i politici li pagherei anche di più, alla sola condizione però che siano più efficienti e producano fatti utili per la popolazione, per semplificare la vita di chi lavora e non per rimanere paralizzati sotto la burocrazia che il più delle volte impedisce persino di fare il proprio dovere... [SM=x44465]
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4/27/2021 12:42 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
Arcanna Jones, 23/04/2021 15:46:




Invece io i politici li pagherei anche di più, alla sola condizione però che siano più efficienti e producano fatti utili per la popolazione, per semplificare la vita di chi lavora e non per rimanere paralizzati sotto la burocrazia che il più delle volte impedisce persino di fare il proprio dovere... [SM=x44465]



Mi dispiace, ma non concordo con la tua posizione.
Fare il politico non deve essere come una professione in cui si guadagna bene. Dovrebbe essere come quei medici, avvocati, etc. che lo fanno per aiutare il prossimo, come una missione di migliorare la vita dei cittadini e fare progredire la società e il Paese.
In Italia c'è la politica prima e dopo tangentopoli. Il "prima" era che, i politici prendevano principalmente i soldi per mantenere un sistema politico che costava, soprattutto le elezioni e, comunque si facevano le opere pubbliche. Certo c'erano anche chi mangiava per arricchirsi, ma erano una piccola parte. Nel "dopo" invece, i politici che mangiano per arricchirsi sono la maggioranza, le opere pubbliche sono poche rispetto a prima.

Per finire la burocrazia non è una qualcosa che si è creato da solo. Sono stati i politici che l'hanno creata e alimentata, anche per giustificare le assunzioni e le nomine. Per un dirigente pubblico il suo potere e la sua importanza si misura nel numero delle persone che ha sotto di lui/lei, non importa se alcune di queste non hanno niente da fare o sono assenteiste. Però bisogna trovare un modo per giustificare la presenza di tutte queste persone e, qui supplisce la burocrazia.

Pochi sanno che, dopo la WWI, l'allora neo-parlamentare italiano Alcide De Gasperi (nato nel Trentino, quando era parte dell'Impero Austro-Ungarico) propose di prendere a esempio l'amministrazione asburgica per il nuovo Stato Unitario, con una burocrazia più snella. Invece, fu preferito il sistema in atto, che prevedeva una burocrazia come conosciamo.

Spesso i politici accusano la burocrazia di lentezza e di impedire le riforme, ma all'atto pratico non fanno niente per riformare la burocrazia.


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4/27/2021 11:10 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
rufusexc, 27/04/2021 12:42:



Mi dispiace, ma non concordo con la tua posizione.
Fare il politico non deve essere come una professione in cui si guadagna bene. Dovrebbe essere come quei medici, avvocati, etc. che lo fanno per aiutare il prossimo, come una missione di migliorare la vita dei cittadini e fare progredire la società e il Paese......

Pochi sanno che, dopo la WWI, l'allora neo-parlamentare italiano Alcide De Gasperi (nato nel Trentino, quando era parte dell'Impero Austro-Ungarico) propose di prendere a esempio l'amministrazione asburgica per il nuovo Stato Unitario, con una burocrazia più snella. Invece, fu preferito il sistema in atto, che prevedeva una burocrazia come conosciamo.

Spesso i politici accusano la burocrazia di lentezza e di impedire le riforme, ma all'atto pratico non fanno niente per riformare la burocrazia.






Sarebbe bello poterlo fare, però svolgere bene i ruoli di senatore, onorevole, ministro, etc. richiede molto impegno, sacrificio e tempo: solo chi è già ricco e vive di rendita potrebbe allora dedicarsi alla politica, soprattutto se per 5 o più anni dovesse abbandonare il suo lavoro precedente, perdendo clienti e chissà se poi potrebbe mai riprenderlo da dove lo aveva lasciato senza subire perdite. [SM=x44464]

La burocrazia eccessiva, oltre che giustificare tanti posti di lavoro, in alcuni casi agevola anche la corruzione [SM=x44474]

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Non condivido le tue idee, ma darei la vita per vederti sperculeggiare quando le esporrai.
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