Alitalia, chi la salverà ?

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4/3/2008 1:35 AM
 
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facciamo che... qualcuno ha volutamente diffuso notizie ed ha speculato in borsa..... facciamo che questo qualcuno ha avuto la faccia da [SM=x44454] di andare a dire in giro che è vergognoso che il titolo alitalia non sia stato ritirato (citazione non letterale, ma aderente al messaggio)...
facciamo che - tolta la germania, in parte - nessun paese europeo si può permettere un doppio hub (ma potrei anche sbagliarmi: la francia? Il belgio? UK? Spagna? Olanda? ecc..... )... e quindi facciamo che malpensa è stata deleteria (oltre che un aereoporto progettato ad cazzum e mal gestito!)...

facciamo che ... nessuno ne parla. [SM=x44461]

[SM=x44427]
4/3/2008 1:37 AM
 
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Re: Re:
radcla, 03/04/2008 1.21:




Facciamo una cordata ipercafona e salviamo la Ste! [SM=x44461]




per far campare gente che non se ne fotte niente dell'azienda, ma pensa solo al proprio tornaconto??? (e la ste' sa bene che non mi riferisco a lei [SM=x44483] ) [SM=x44466]


No, grazie! [SM=x44452]
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Re:
KuntaKinte77, 03/04/2008 1.35:

... qualcuno ha volutamente diffuso notizie ed ha speculato in borsa..... che il titolo alitalia non sia stato ritirato
... malpensa è stata deleteria (oltre che un aereoporto progettato ad cazzum e mal gestito!)...

facciamo che ... nessuno ne parla. [SM=x44461]

[SM=x44427]




Circa le capacità manageriali ed imprenditoriali dei lumbard qualche dubbio m'era venuto già
quando ho visto fallire la banca della Lega Nord, la Banca EuroCrediNord
Ora con malpensa cade qualche altro dubbio, purtroppo. [SM=x44463]

Criteri d'assunzione in Alitalia negli anni '90:
anni fa ho conosciuto un romano che faceva tanto il fighetto, perchè appena laureato in ing.elettronica era stato subito assunto in Alitalia;
dopo qualche mese scoprii che non si era mai laureato, aveva falsificato la laurea e tramite conoscenze si era fatto assumere in Alitalia...
Però lo sgamarono (era un tipo che si rendeva facilmente antipatico,...), perse il lavoro, gli amici, la BMW e pure la ragazza (che era un'iperfemmina incredibile... peccato per lei che poi per la vergogna si chiuse in casa per molti mesi...peccato perchè quando uscivamo insieme tra me e lei c'era molto feeling, nonostante la presenza del suo ragazzo... ma non divaghiamo [SM=x44470] )

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4/3/2008 2:33 AM
 
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Re:
KuntaKinte77, 03/04/2008 1.35:

facciamo che... qualcuno ha volutamente diffuso notizie ed ha speculato in borsa..... facciamo che questo qualcuno ha avuto la faccia da [SM=x44454] di andare a dire in giro che è vergognoso che il titolo alitalia non sia stato ritirato (citazione non letterale, ma aderente al messaggio)...
facciamo che - tolta la germania, in parte - nessun paese europeo si può permettere un doppio hub (ma potrei anche sbagliarmi: la francia? Il belgio? UK? Spagna? Olanda? ecc..... )... e quindi facciamo che malpensa è stata deleteria (oltre che un aereoporto progettato ad cazzum e mal gestito!)...

facciamo che ... nessuno ne parla. [SM=x44461]

[SM=x44427]




[SM=x44458] [SM=x44458]

[SM=x44462]
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4/3/2008 8:49 AM
 
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L'unica alternativa ad AirFrance credo che sia il fallimento.
Ormai non so più cosa possa essere meno peggio.

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un bravò ai sindacati [SM=x44465]

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Perchè ga na testa che manco un porzeo ghe la magnaria
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10/07/2009 13.45 - Capitano Marino: Mi quoto, aggiungendo che io soltanto pagherò il dolce alla Pippi.
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Re:
paperino73, 03/04/2008 8.49:

L'unica alternativa ad AirFrance credo che sia il fallimento.
Ormai non so più cosa possa essere meno peggio.





io credo che il fallimento sia la cosa migliore invece. almeno la smettono con questa macchina succhiasoldi.

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Re: Re:
Shia-principessa, 03/04/2008 12.35:




io credo che il fallimento sia la cosa migliore invece. almeno la smettono con questa macchina succhiasoldi.




No, ti sbagli, shiuzza bedda,
perchè appena dichiarato il fallimento, se i dipendenti iniziano ad andare in cassa integrazione continueranno a ciucciare ancora altri soldi,
con la differenza che non dovranno nemmeno far finta di lavurar! [SM=x44513]

[SM=x44471]

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Cronaca di un'occasione persa

Prologo:


23 Agosto 2007
Manager Lufthansa: "Alitalia sopravvalutata"
di M. Landi

Alitalia è «sopravvalutata». Questo è il giudizio di Stefan Lauer, consigliere di amministtrrazione Lufthansa, che però ammette che il gruppo tedesco sta seguendo si la vicenda Alitalia che quella Iberia. Tuttavia, Lauer sostiene che non ci sarà per il momento nessuna offerta per le due compagnie da parte del gruppo tedesco. «Decisioni di questa natura -sostiene il consigliere Lufthansa -devono essere prese sulla base della ragione e non su un istinto viscerale. Siamo solidi, siamo finanziariamente forti e non abbiamo problemi di liquidità, ma la ragione viene prima dei sentimenti».

commento: i tedeschi, che non sono scemi, l'avevano già capito [SM=x44465]



15 novembre 2007
Alitalia leggera per Lufthansa
di Gianni Dragoni


Malpensa principale aeroporto italiano per i voli intercontinentali, con il sostanziale mantenimento dei collegamenti attuali, punto di riferimento del traffico d'affari. Fiumicino dedicato soprattutto al flusso turistico, con una rete di destinazioni verso Africa del Sud, Egitto, Medio Oriente e connessioni con il Nord Europa, ma senza incremento dei voli a lungo raggio. Riduzione della flotta Alitalia di 50 aerei, sui 185 attuali, con eliminazione degli Md80 più vecchi (su 75), dei 10 Atr 72 e dei cinque Boeing 767 più vecchi sui 29 jet a lungo raggio.
Ecco il piano industriale di Lufthansa per la privatizzazione Alitalia, secondo informazioni fornite al Sole 24 ore da un'autorevole fonte confidenziale. È previsto un potenziamento dei collegamenti tra gli scali padani (Torino, Bologna, Venezia) con gli altri hub del gruppo, cioè Monaco, Francoforte e Zurigo, portato in dote dall'acquisizione di Swiss nel 2005. Con Malpensa verrebbe creato un Quadrilatero del Nord. Milano Linate manterrebbe l'attuale attività.

Grazie all'approccio «multi-hub e multi-brand», Lufthansa è considerata favorita rispetto agli altri pretendenti alla cenerentola dei cieli: Air France-Klm che invece vuole convogliare tutto il traffico a lungo raggio su Parigi e poi Air One, appoggiata da Intesa Sanpaolo. La partita è comunque aperta.
Lufthansa ha illustrato il suo progetto a diverse controparti. L'amministratore delegato Wolfgang Mayrhuber ha incontrato il presidente di Alitalia, Maurizio Prato. Il vettore non ha ancora formalmente presentato la sua offerta non vincolante, richiesta da Prato, prima di scegliere il partner con cui aprire la trattativa in esclusiva.
I tedeschi vogliono prima saggiare la disponibilità dei sindacati ad accettare la necessaria ristrutturazione e la genuina intenzione del Governo a privatizzare un'azienda molto vicina alla politica. Contatti informali con il milieu romano sono in corso. Il 7 novembre l'ambasciatore, Michael Steiner, ha visto i vertici di Cgil, Cisl, Uil.

La parte non esplicitata del piano è la «significativa» ristrutturazione: Lufthansa vuole allineare i contratti di lavoro alla produttività dei livelli europei e ridurre l'organico di Alitalia, che aveva 11.262 dipendenti al 30 settembre, di cui circa 6.500 naviganti. La maggioranza di piloti e assistenti di volo dovrebbe spostarsi da Roma a Malpensa. Verrebbero anche concentrati a Malpensa i collegamenti con Buenos Aires e Mumbai, oggi fatti alcuni giorni dalla Lombardia e altri da Roma.
Malpensa perderebbe qualche volo a lungo raggio, ma riceverebbe un maggior numero di frequenze di alimentazione da un bacino più ampio, fino alla Svizzera e Germania. Fiumicino verrebbe impiegato come piattaforma verso Africa e Medio Oriente, anche per il flusso turistico dal Nord Europa a bordo di aerei Airbus a medio raggio, dai costi inferiori rispetto a jet più grandi.
Nelle intenzioni di Lufthansa, Alitalia e la sostenuta domanda del mercato italiano riceverebbero benefici nell'integrazione con la rete dell'alleanza Star Alliance, la più vasta al mondo. Comprende 15 compagnie tra cui Singapore, Thai, All Nippon, United e Us Airways, Swiss, Austrian, Sas.
I tedeschi non disconoscono Az Servizi, di cui Alitalia ha il 51%, purché i sindacati accettino una significativa riduzione dell'organico, in totale 8.300 addetti.

Lufthansa prevede «un'integrazione» con Air Dolomiti, di cui possiede il 100%, mentre rimarca le distanze da Air One. In caso di successo tedesco, Carlo Toto potrebbe rimanere un partner commerciale, ma più probabilmente dovrebbe accasarsi con un altro alleato.
La scelta del compratore di Alitalia dovrebbe essere fatta entro fine mese. Secondo il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, Prato «ha comunicato che sarà intorno al 23 novembre».
C'è l'incognita finanziaria. Lufthansa ha uno schema diverso dall'acquisto attraverso aumento di capitale. Vorrebbe prima comprare il 49,9% del Tesoro (ma a un prezzo inferiore alla Borsa, ieri +1,1% a 0,8585) e poi salire a una partecipazione di larga maggioranza, fino a togliere la compagnia dalla Borsa.
(fonte: Il Sole 24 ORE)

commento: soluzione che avrebbe potuto rilanciare Malpensa; da notare che i tedeschi, per non avere problemi, avevano mandato alle trattative tutti ex sindacalisti. [SM=x44464]



Epilogo:


ALITALIA: LUFTHANSA, NO RIPENSAMENTO, POCHI PRO TANTI CONTRO
(ANSA) - ROMA, 3 APR 2008 - Nessun ripensamento di Lutfhansa sull'acquisto di Alitalia. "La nostra posizione attuale - dicono fonti della compagnia di Francoforte - non è cambiata: in dicembre abbiano deciso di non partecipare a un'offerta non vincolante per le seguenti ragioni: dopo aver valutato i pro (mercato italiano, brand Alitalia) e i contro, abbiamo deciso che i contro pesavano di più". "Abbiamo anticipato che ciò avrebbe portato a un declassamento del nostro grado di investimento. Non commentiamo la situazione attuale. Il mercato italiano è molto interessante per noi - concludono le stesse fonti - e siamo posizionati molto bene nel mercato italiano (Air Dolomiti come partner regionale e Air One come partner in code sharing)".

commento: e mica sono scemi.....




Ciliegina:


Lufthansa: a ex azionisti Swissair premio 269 mln franchi
(ANSA) - ROMA, 21 MAR 2008 - Lufthansa paghera' agli ex azionisti Swissair 269 mln di franchi svizzeri come premio per la performance di Borsa. Si riferisce all'epoca in cui la Lufthansa assunse il controllo dell'ex compagnia di bandiera svizzera. Nella lista degli investitori che riceveranno il 'premio' la prossima settimana figurano governo e grandi societa' svizzere come Credit Suisse, Nestle', Novartis e Swisscom.

commento: ma tanto a noi che ce ne frega, abbiamo grandi economisti illuminati e i soldi ci fanno schifo..... [SM=x44472]





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"Chi ha parlato, chi ca..o ha parlato? Chi è quel lurido str...o comunista checca pompinaro, che ha firmato la sua condanna a morte? Ah, non è nessuno, eh? Sarà stata la fatina buona del ca..o..."

Il più acerrimo nemico del Bremaz è Rurro Rurrerini.
(ma anche Ramarro Rurale, con il suo fedele servitore lo gnomo Corri Rorra, non scherza....)




Legionis praefectus more cinaedi communis currum regit.

"Siccome c'ho una certa immagine da difendere....."

Dice il saggio: "Viajare descanta, ma se te parti mona te torni mona."




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4/3/2008 3:37 PM
 
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Re: Re: Re:
Etrusco, 03/04/2008 15.23:




con la differenza che non dovranno nemmeno far finta di lavurar! [SM=x44513]

[SM=x44471]



Etrù, non ti rispondo come meriti solo perché sto uscendo, appunto, per andare a lavorare... vi ci farei stare solo mezza giornata in aeroporto con me e non aggiungo altro che non ne vale la pena.

[SM=x44463]


_________________

"Cinque anni fa la Puglia era conosciuta in Europa per inquinamento e criminalità. Oggi siamo una Regione-modello per il turismo, la cultura, la bellezza. Non abbiamo ceduto al ricatto delle imprese che volevano farci bere e respirare veleno per farci lavorare e abbiamo fatto comunque crescere l'economia. I pugliesi, oggi, sono orgogliosi di esserlo" - NICHI VENDOLA

"[...]però la tanto contestata Puglia ha dato tante soddisfazioni al suo capo: le escort a Palazzo Grazioli" - NICHI VENDOLA
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Re: Re: Re: Re:
!absolut.ste!, 03/04/2008 15.37:



Etrù, [G]non ti rispondo come meriti solo perché sto uscendo, appunto, per andare a lavorare... vi ci farei stare solo mezza giornata in aeroporto con me e non aggiungo altro che non ne vale la pena.

[SM=x44463]





hai dimentica di dire che è una gran di XXXXX XX XXXXX

[SM=x44456]




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Grazie all'umorismo si può sdrammatizzare ogni cosa.
Voi direte che non è vero, su certe cose non si può ridere... per esempio lo stupro.
Ah no? Allora sentite qua: immaginate Stanlio che stupra Ollio! (Daniele Luttazzi)

Qui non si fanno distinzioni razziali.
Qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani!
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Re: Re: Re: Re: Re:
il tobas, 03/04/2008 15.44:



hai dimentica di dire che è una gran di XXXXX XX XXXXX

[SM=x44456]








...e anche che sennò la bannano

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4/3/2008 3:51 PM
 
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Da Alitalia a Ah, l'Italia...

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Re:
Avadoro, 03/04/2008 15.51:

Da Alitalia a Ah, l'Italia...




Tu smettila di fare l'inetto che va a cercare critica anzichè fare caps

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Grazie all'umorismo si può sdrammatizzare ogni cosa.
Voi direte che non è vero, su certe cose non si può ridere... per esempio lo stupro.
Ah no? Allora sentite qua: immaginate Stanlio che stupra Ollio! (Daniele Luttazzi)

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Re: Re: Re: Re:
!absolut.ste!, 03/04/2008 15.37:



Etrù, non ti rispondo come meriti solo perché sto uscendo, appunto, per andare a lavorare... vi ci farei stare solo mezza giornata in aeroporto con me e non aggiungo altro che non ne vale la pena.

[SM=x44463]





Ovviamente mi riferisco a chi ricopre incarichi di responsabilità manageriali (come accennato sopra, assunti per raccomandazione sebbene con lauree fasulle) che dopo aver mandato a picco l'azienda prendono persino una liquidazione pazzesca,
se tu sei tra questi top manager sarò molto interessato a confrontarmi sui tuoi punti di vista, [SM=x44510]

altrimenti massima comprensione e solidarietà per tutti i veri lavoratori [SM=x44477] che si ritrovano a compensare le deficienze manageriali.

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4/4/2008 4:27 PM
 
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Giuro solennemente che da questo momento in poi leggerò dall'inizio alla fine i post del Bremaz.

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Is a dream a lie if it don't come true ?
(B. Springsteen)

Siccome ho una reputazione da difendere... (Elvenking)

Mentre la maggior parte della gente continuerà a sbattersene i coglioni (Bremaz)

Hai ragione su tutto ! Stai migliorando in logica !
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Re: Quoting per Paperino e Capitano Marino:
Etrusco, 03/04/2008 16.47:




CIMOLI GUADAGNA 23MILA EURO AL GIORNO, ALITALIA PERDE UN MILIONE DI EURO OGNI 24 ORE

Mentre guadagnava 23mila euro al giorno, Giancarlo Cimoli perdeva con Alitalia un milione di euro ogni 24 ore.
In qualsiasi altra azienda la proprietà se ne sarebbe accorta rapidamente e avrebbe cacciato l'amministratore.

Purtroppo le leggi del mercato e dell'economia non hanno mai avuto grande popolarità dentro la Compagnia di bandiera che soltanto il pressing della Consob ha costretto ieri sera tardi a rivelare i suoi conti.

Adesso tutti parlano di doccia fredda e di voragine perchè nel 2006 invece del pareggio, l'Alitalia è caduta in un vuoto d'aria di 380 milioni.



(Giancarlo Cimoli-U.Pizzi)


Ci voleva l'asta per la privatizzazione per rendersi conto che il marmoreo manager di Massa Carrara,
protetto da Carlo Azeglio Ciampi e da chissà quale oscuro giro di potere (si sa, si sa, ma non si dice)
,
restasse in questi anni attaccato alla poltrona come una cozza della Versilia.
Entro questa sera alle 18 sul tavolo di Merrill Lynch, advisor per la privatizzazione, arriveranno le intenzioni d'offerta delle cordate.
Ciascuna di esse farà una marcia di avvicinamento, una semplice annusata di interesse che non è in alcun modo vincolante.
E dietro ogni cordata c'è l'ombra lunga di qualche compagnia straniera che aspetta di mangiare il boccone.
Nel frattempo Giancarlo Cimoli, al quale restano poteri di ordinaria amministrazione e di rappresentanza, continua a portare a casa ogni sera 23mila euro
.


Fonte . . .




Non voglio entrare nella discussione su Alitalia... voglio fare solo due domande a chi ne sa più di me:
1. Chi ha messo Cimoli a capo di Alitalia?
2. La fonte citata da Etrusco è piuttosto misteriosa... E lo dico con rispetto a Etrusco perchè lo stimo (e lo sa) non l'avrei ripresa, perché l'insinuazione nei confronti di Ciampi ne definisce la schiettezza giornalistica. Comunuqe cliccando sulla fonte indicata non esce un bel nulla... sarà una fonte che appare su internet quando a qualcuno serve inviare un messaggio criptato a qualcun altro...


4/4/2008 9:16 PM
 
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[SM=x44473]

vabbè... a parte i personalismi, conveniamo che non conviene farla fallire??? [SM=x44452]
Che pagare la cassa integrazione per un bel pò di tempo (ignoro i tecnicismi sui tempi) sia peggio che venderla ai cugini francesi che cercheranno di snellirla come è ormai necessario anche per Air France? [SM=x44461]

Siete d'accordo che l'apertura dell'hub di malpensa sia stata solo - fatto salvo le comodità degli amici milanesi che van più comodi per qualche viaggio internazionale/intercontinentale - un disastro per le casse di alitalia?
Siete d'accordo che per salvare un'azienda che non cresce (sono stato buono! [SM=x44450] ) bisogna rivedere il piano industriale e partire da un'azienda più snella e meno politicizzata? [SM=x44452]

Poi le cadute di stile, i sofismi o le arrabbiature (perdonatemi, ma oramai leggo a salti e non prendo parte e posizione su argomenti che reputo sterili) non servono a una ceppa... solo farsi belli agli occhi dell'amico o della ragazzetta di passaggio che si "eccita" di fronte ai "colpi" di parola ad effetto... o anche solo a "difendere" le proprie idee. E non so delle due quale sia meno peggio. [SM=x44450]

Sono convinto che le hostess, così come i piloti e tutto il personale di alitalia siano persone che si danno da fare e che lavorano duramente.
Che quelli di malpensa (non erano di alitalia, ma credo della sea) che rubavano dalle valigie fossero un gruppo sparuto di deficienti.
Che i manager - di nomina statale o parastatale - siano strapagati rispetto a quello che fanno realmente.

Ora detto ciò - che ho pensato bene di ridurre all'essenza, dal mio punto di vista - cosa pensate?

Paghiamo (NOI!) per veder fallire un'azienda? Oppure ci mettiamo d'accordo con i francesi e lo Stato (notare la maiuscola) si muove per fornire delle facilities - cercare di comunicare con le low-cost, re-inventarli, ecc... - per chi è in esubero?
E se non accettano? [SM=x44467]
Beh... io farei come i danesi, che quando per due-tre volte non accetti il lavoro proposto non ti viene pagata l'indennità di disoccupazione (in danimarca te ne danno una per campare e i centri di collocamento funzionano sul serio!). [SM=x44459]

[SM=x44475]
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bremaz, 03/04/2008 17.59:

Il discorso è estremamente semplice: Cimoli è un coglione ed incapace, le iniezioni di liquidità non servono a un cazzo e l'unico modo per salvare l'azienda è appoggiare un piano di risanamento di un manager serio che renda l'azienda competitiva col mercato del 2000....
... l'unica è la strada Fiat-Marchionne (brand, flessibilità, diversificazione, delocalizzazione oculata, just in time)

...
Tanto vale cavare il dente e iniziare a ricoloccare i disoccupati.




Tutta invidia perchè lui guadagna in un giorno quello che tu ora guadagni in un anno [SM=x44496]


Per la cronaca:

«In Usa non succede: viene premiato chi porta risultati altrimenti vai a casa»
di Stefano Filippi

Pino Bisazza, presidente del gruppo Trend (leader nella produzione di mosaici in vetro, 750 dipendenti, una presenza in 50 mercati nei cinque continenti) è un imprenditore vecchio stampo. È stato il numero uno degli industriali di Vicenza, lo scorso novembre Ernst&Young l’ha premiato tra gli imprenditori dell'anno.
Presidente Bisazza, non è troppo facile ed elevato il guadagno dei manager?
«Sicuro. Un conto è il ricavo dell'imprenditore che rischia sul proprio, un altro quello del manager. Negli Stati Uniti, dove il sistema capitalistico è più sviluppato e la concorrenza è maggiore, le cose sono diverse».
Che cosa succede?
«Laggiù gli emolumenti sono legati ai risultati, da noi invece molti di questi signori prendono stipendi e liquidazioni elevati a prescindere dai frutti. Cimoli e altri manager sono usciti da aziende come Alitalia o le Ferrovie lasciando pesanti perdite ma intascando somme enormi: questo non avverrebbe in America. Lì prendi i soldi, e anche tanti, se porti risultati; altrimenti vai a casa. Qui invece non si manda a casa nessuno, e le rare volte che succede ti riempiono di denaro.
[SM=x44465] [SM=x44472] [SM=x44493]
L'unico rischio è per la carriera, ma siccome i manager in uscita dalle aziende pubbliche vengono subito riciclati, non corrono neppure quel pericolo».
C'è possibilità di cambiare il sistema?
«Bisogna privatizzare. Dove ci sono imprenditori o azionisti che rischiano e badano al risultato non si giustificano stipendi di questo tipo».
Ma nella classifica del Sole 24 Ore sono compresi i vertici di banche e aziende che non sono più pubbliche da tempo.
«Molte banche a capitale privato sembrano ancora legate a criteri che non sono quelli dell'imprenditoria normale. È ancora un settore privilegiato, e di questi tempi credo lo sia ancora di più, perché possono approfittare delle variazioni dei tassi per fare ottimi bilanci. I soldi ci sono, nelle banche. E chi li ha sta giocando pesantemente».
E i manager Telecom?
«Ci sono incrostazioni dure a morire. Situazioni di privilegio precedenti vengono mantenute perché in Italia non è facile il ricambio nel management. In altre economie non è così, negli Stati Uniti la meritocrazia è premiata e lo è fortemente, ma è altrettanto penalizzata quando le cose non funzionano».

Lei con i suoi manager come si regola?
«Sono legati ai risultati. Ne ho avuti alcuni legati a stock-option che sono recentemente usciti. Comunque hanno tutti una base sufficiente e una parte legata ai risultati. In qualche modo, rischiano anche loro».


www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=251182


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Edizione 63 del 01-04-2008

Strettamente confidenziale

E Alitalia assume ancora...
di Hush Hush


Nella sottopancia della politica, ovvero all’Alitalia, non hanno la faccia come il culo: di più.
Emblema di questa, che è tutto fuori che una metafora, è l’Anpac, il sindacato dei piloti, casta supepagata e strafottente, che ha sempre pensato ai cavoli suoi alla faccia degli altri lavoratori della compagnia fallita e delle esigenze dell’Italia come sistema paese. I piloti, per capirci, sono quelli che affossarono l’accordo con Klm e che hanno affossato Malpensa, con il rifiuto pervicace di trasferirsi nell’ex hub milanese e di farvi una base di armamento dell’Alitalia, come capita in Francia con Parigi e Lione, in Spagna con Madrid e Bracellona, in Germania con Francoforte e Monaco di Baviera. Una casta intoccabile, che continua a dettare legge, ancora adesso in via della Magliana: se Cgil,Cisl e Uil (ma Angeletti ieri ha rotto) fanno capire di essere disposti a trattare sul piano Spinetta, loro annunciano che metteranno gli aerei a terra. Grazie a questo strapotere, a cascata ognuno ottiene del suo: solo quarantotto ore fa in Alitalia sono state assunt4e oltre 400 persone, addetti ai servizi di terra all’aereoporto romano di Fiumicino.
Oltre 400 nuovi assunti,
mentre Spinetta parlava di licenziarne quasi 8'000
e Milano Malpensa era alla vigilia dell’inizio della cassa integrazione,
partita effettivamente nella giornata di ieri.

Ma mica è finita qui; mentre i poveracci a migliaia rischiano il licenziamento,
due ex capi azienda, Giancarlo Cimoli e Francesco Mengozzi, si godono liquidazioni d’oro, da milioni e milioni di euro, sicuri dell’impunità perché grazie ad una manleva rilasciata loro da tutti i governi di tutti i colori politici, delle condizioni in cui hanno messo e lasciato la compagnia aerea italiana non saranno mai chiamati a rispondere in alcun tribunale.
Pericolo che comunque non hanno mai corso, dato che l’Alitalia, come la Rai, gode di una franchigia giudiziaria da fare invidia.
Tornando al duo Cimoli-Mengozzi o Mengozzi-Cimoli, a proteggere il loro riposo dorato, si fa per dire il riposo ovviamente non il dorato perché Mengozzi, ad esempio, è il consulente italiano di Cirillo Spinetta, danno una grande mano naturalmente i giornalisti, che dei favori di Alitalia, dagli articoli milionari pagati per scrivere sulla rivista Ulisse – che bello leggere in sequenza le annate Ottanta, Novanta, Duemila: non manca nessuno all’appello, neppure i morti sempre pronti a moralizzare gli altri coi biglietti gratuiti per loro e le loro famiglie - hanno sempre goduto, con le tessere Freccia Alata distribuite anche senza averne diritto, agli upgrade, ovvero i viaggi in classe superiore rispetto al biglietto effettivamente pagato. Ma dico: qualcuno si è chiesto perchè su Alitalia e sui suoi amministratori nessuno ha mai detto o scritto nulla, neppure la Milena Gabanelli con il suo Report televisivo?

Ma andiamo avanti, perché almeno questo a Malpensa glielo dobbiamo.
Sempre gente come Cimoli e Mengozzi ha permesso l’apertura di aeroporti con tratte servite da Alitalia persino a Rocca Cannuncia;
[SM=x44472]
ancora nel 2000, quando la crisi aveva già cominciato a picchiare, alla Magliana si spendevano 20 miliardi di vecchie lire in comunicazione, attraverso consulenze, sponsorizzazioni, contratti ah hoc a nomi famosi del giornalismo italiano. A sovrintendere a questo mercato delle vacche tale Marco Zanichelli, l’uomo delle mille tessere di partito e non solo, cinquecento nella prima repubblica e cinquecento nella seconda, che giunse persino ad essere nominato amministratore delegato della compagnia, mentre dalle consorti di qualche capataz dell’Anpac per passare dai pargoli di noti politici, tutti hanno munto alla greppia Alitalia. Siamo solo all’inizio: domani ne racconteremo qualche altra. Eppure non una procura che abbia perto fascicoli e, a una Gabanelli silente, ha fatto compagnia un Marco Travaglio non solo silente ma pure senza inchiostro. Avete notato? Quando c’è da picchiare sui politici Travaglio è inarrestabile, insieme al giornalista dell’Espresso Peter Gomez. Ma quando c’è da parlare di aziende o top manager cala il silenzio. Del resto celo ricorda il saggio che un bel tacer non fu mai scritto.

www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=63&id_art=2572...

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PERCHÉ CGIL, CISL E UIL E ANCHE TUTTI GLI ALTRI SEI SINDACATI
HANNO AVVERSATO, CHI PIÙ CHI MENO, AIR FRANCE?
QUANDO HANNO CAPITO CHE AVREBBERO PERSO IL LORO POTERE ASSOLUTO SU ALITALIA…

Enrico Marro


Per capire quanto poco i sindacati abbiano sempre creduto in Air France basta dire che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato riservatamente, prima della trattativa in esclusiva con i francesi, per ben tre volte i vertici di Lufthansa e l'ambasciatore tedesco.
Mentre non hanno mai incontrato il numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, se non quando è cominciata questo strano negoziato con la proposta francese prendere o lasciare e la pistola del fallimento di Alitalia puntata alla tempia.

Solo il leader della Uil, Luigi Angeletti, una volta ha visto segretamente Spinetta
, smentendo la circostanza subito dopo, davanti alle proteste di Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni.
Ma perché Cgil, Cisl e Uil e anche tutti gli altri sei sindacati hanno avversato, chi più chi meno, Air France?


Raffaele Bonanni
© Foto U.Pizzi

Alla fine, il minimo comun denominatore di queste posizioni, è uno solo:
i sindacati hanno messo la salvaguardia del proprio potere — fortissimo in Alitalia — al primo posto.
Cgil, Cisl e Uil, e poi i piloti, hanno scartato il matrimonio coi francesi quando hanno capito che avrebbero perso i comandi della compagnia italiana.

Bonanni è quello che più ha lavorato, e ancora continua, per l'intesa con Lufthansa.
Con un obiettivo preciso: importare in Italia il modello di cogestione tedesco.
Il sindacato nel consiglio di sorveglianza. Questo il sogno del leader della Cisl: trasformare la fusione con Lufthansa nella testa d'ariete della democrazia economica.




Epifani, invece, è rimasto vittima della cultura del soccorso pubblico, ancora fortemente presente nella Cgil.
Evidentemente, l'esito della precedente tentazione statalista — ricordate la pressante richiesta della Fiom di far intervenire Finmeccanica nel capitale Fiat quando l'azienda era in crisi? — non ha insegnato nulla.
E la Cgil, in accordo con gli altri sindacati, ha pensato ancora una volta che la salvezza per Alitalia passasse per l'intervento pubblico, in questo caso di Fintecna.


Luigi Angeletti con la moglie
© Foto U.Pizzi

Angeletti, più libero da schemi ideologici, ha voluto, fin dall'inizio, andare a vedere le carte di Spinetta.
Ma poi, sul più bello, si è ritirato dalla trattativa, alimentando il sospetto di Cgil e Cisl che questa mossa fosse condizionata dal centrodestra, che già in passato ha tentato, senza successo, di mettere le mani sulla Uil.

I piloti, infine. Cioè l'Anpac. Ha guardato senza ipocrisie all'interesse dei suoi iscritti. Passando dall'entusiasmo per le garanzie iniziali offerte da Spinetta alla delusione per i sacrifici in ultimo richiesti anche ai piloti. E rifiutati seguendo l'antica convinzione che «senza i piloti non si vola».

Dopo la rottura dell'altro ieri tutti i sindacati hanno detto che la colpa è di Air France.
Che certo non era venuta in Italia per fare beneficenza e che al primo posto ha messo i suoi interessi commerciali.
Ma la domanda che resta è: quale altra compagnia accetterebbe la proposta dei sindacati rifiutata da Spinetta?
[SM=x44468] [SM=x44471]
La risposta non è difficile. Tanto è vero che gli stessi sindacati, ieri, hanno auspicato la ripresa della trattativa con i francesi. Sempre che non sia troppo tardi.
[SM=x44472]


04 Aprile 2008

Enrico Marro per il “Corriere della Sera”


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Re:
pasquale.60, 04/04/2008 17.23:



1. Chi ha messo Cimoli a capo di Alitalia?
2. La fonte citata da Etrusco è piuttosto misteriosa... E lo dico con rispetto a Etrusco perchè lo stimo (e lo sa) non l'avrei ripresa, perché l'insinuazione nei confronti di Ciampi ne definisce la schiettezza giornalistica. Comunuqe cliccando sulla fonte indicata non esce un bel nulla... sarà una fonte che appare su internet quando a qualcuno serve inviare un messaggio criptato a qualcun altro...




1
Non ricordo bene le vicende di Cimoli, (leggi comunque questa sintesi . . . ) ma a questo punto non importa più di tanto chi abbia messo un incompetente di fatto (e sono buono) a gestire un'azienda che non solo aveva gravi problemi economici, ma anche esigenze di una serio e profondo risanamento aziendale!

2
la fonte non la vedi perchè tratta dal giornale on line di Roberto D'Agostino: dal momento della pubblicazione puoi leggere l'articolo per max 3-4gg. poi finisce in archivio e per accedere devi essere abbonato a pagamento.

KuntaKinte77, 04/04/2008 21.16:

[SM=x44473]

... conveniamo che non conviene farla fallire??? [SM=x44452]
Che pagare la cassa integrazione per un bel pò di tempo (ignoro i tecnicismi sui tempi) sia peggio che venderla ai cugini francesi che cercheranno di snellirla come è ormai necessario anche per Air France? [SM=x44461]

Siete d'accordo che l'apertura dell'hub di malpensa sia stata solo - fatto salvo le comodità degli amici milanesi che van più comodi per qualche viaggio internazionale/intercontinentale - un disastro per le casse di alitalia?
Siete d'accordo che per salvare un'azienda che non cresce (sono stato buono!
[SM=x44450] ) bisogna rivedere il piano industriale e partire da un'azienda più snella e meno politicizzata? [SM=x44452]
...
Sono convinto che le hostess, così come i piloti e tutto il personale di alitalia siano persone che si danno da fare e che lavorano duramente.
Che quelli di malpensa (non erano di alitalia, ma credo della sea) che rubavano dalle valigie fossero un gruppo sparuto di deficienti.
Che i manager - di nomina statale o parastatale - siano strapagati rispetto a quello che fanno realmente.
...
Paghiamo (NOI!) per veder fallire un'azienda? Oppure ci mettiamo d'accordo con i francesi e lo Stato ... si muove per fornire delle facilities - cercare di comunicare con le low-cost, re-inventarli, ecc... - per chi è in esubero?...

[SM=x44475]




Sei molto ardito a definire "azienda che non cresce" una che perde 1 Milione di Euro ogni 24 ore!
Forse l'aria del Cuppolone t'ha fatto diventare democristiano? [SM=x44467]

Per il resto sono d'accordo, ma bisogna aspettare che s'insedi il nuovo governo,
a meno che la tanto "promessa" cordata di Berlusconi non si materializzi davvero [SM=x44522]
Ma dubito che oltre alla liquidità possa arrivare da Arcore un buon piano aziendale per un'efficace piano industriale che riporti Alitalia al fasto degli anni '70 quando era tra le migliori flotte al mondo.

Di gente che lavora duramente e seriamente ce n'è tanta in Alitalia
ed è soprattutto per loro che si deve risanare l'azienda, ma per farlo c'è bisogno di una nuova generazione di manager (che lavorino più in stile Matteo Arpe anzichè Cesare Geronzi per intenderci).
[Edited by Etrusco 4/4/2008 10:47 PM]

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Non condivido le tue idee, ma darei la vita per vederti sperculeggiare quando le esporrai.
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