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Pannelli FotoVoltaici - News

Ultimo Aggiornamento: 03/01/2019 16.12
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Re:
menca77, 21/07/2017 12.17:

Quindi per chi come me ha poco spazio, circa 25-30mq, la scelta obbligata sono i pannelli in silicio monocristallino?




Perchè? Di quale potenza hai bisogno? Considera che con una superficie di 29mq, installando i pannelli normali, hai un impiando di 4kWp, cioè di circa 1 kWp in più rispetto ai più diffusi impianti domestici.

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21/07/2017 13.28
 
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Re: Re:
Etrusco, 21/07/2017 12.50:




Perchè? Di quale potenza hai bisogno? Considera che con una superficie di 29mq, installando i pannelli normali, hai un impiando di 4kWp, cioè di circa 1 kWp in più rispetto ai più diffusi impianti domestici.




l'idea mia è di fare una distesa quanto più ampia possibile di pannelli sul tetto, in modo da potermi rendere completamente autonomo e così staccarmi dal contatore elettrico dove sono più le spese fisse che pago rispetto al consumo effettivo di corrente dove ho picchi concentrati in un paio di ore per poi non consumare più niente anche per un paio di giorni o più...
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Re: Re: Re:
menca77, 21/07/2017 13.28:




l'idea mia è di fare una distesa quanto più ampia possibile di pannelli sul tetto, in modo da potermi rendere completamente autonomo e così staccarmi dal contatore elettrico dove sono più le spese fisse che pago rispetto al consumo effettivo di corrente dove ho picchi concentrati in un paio di ore per poi non consumare più niente anche per un paio di giorni o più...




L'idea è buona [SM=x44462] per un impianto domestico completemante off grid potresti spendere dai 12'000€ ai 16'000€, ma se aspetti qualche anno dovrebbero uscire batterie più performanti e pure più economiche [SM=x44461]

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07/09/2017 19.36
 
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Re: Re: Re: Re:
Etrusco, 07/09/2017 18.13:




L'idea è buona [SM=x44462] per un impianto domestico completemante off grid potresti spendere dai 12'000€ ai 16'000€, ma se aspetti qualche anno dovrebbero uscire batterie più performanti e pure più economiche [SM=x44461]




Però facendo una semplicissima considerazione, se io con un impianto del genere riuscissi a risparmiare quei mille euro che altrimenti spenderei in bollette elettriche mi ci vorrebbero almeno 10 anni per ammortizzare la spesa e iniziare a guadagnare?

Ma se poi mi si rompe qualche pezzo costoso dell'impianto? dovrei rifare tutti i conti per vedere il punto di convenienza o meno...

Per il mio caso non converrebbe mai spendere più di 8mila euro, ammesso che con tale cifra si possa avere un impianto fotovoltaico completamente autonomo.
[Modificato da Etrusco 08/09/2017 09.45]
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Re: Re: Re: Re: Re:
Da da da, 07/09/2017 19.36:




Però facendo una semplicissima considerazione, se io con un impianto del genere riuscirei a risparmiare quei mille euro che altrimenti spenderei in bollette elettriche mi ci vorrebbero almeno 10 anni per ammortizzare la spesa e iniziare a guadagnare?

Ma se poi mi si rompe qualche pezzo costoso dell'impianto? dovrei rifare tutti i conti per vedere il punto di convenienza o meno...

Per il mio caso non converrebbe mai spendere più di 8mila euro, ammesso che con tale cifra si possa avere un impianto fotovoltaico completamente autonomo.




nel tuo conteggio per trovare il punto di convenienza ci hai considerato pure il canone tv che ora si paga tramite le bollette dell'elettricità?
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
lady considine, 07/09/2017 23.28:




nel tuo conteggio per trovare il punto di convenienza ci hai considerato pure il canone tv che ora si paga tramite le bollette dell'elettricità?




Chiariamo una cosa: il canone per la tv è una cosa a sè stante e andrebbe pagato comunque a prescindere dall'avere o no un'utenza elettrica. Quindi chi si rendesse totalmente autonomo per la produzione della corrente elettrica (autoconsumo da fotovoltaico e/o eolico) dovrebbe comunque continuare a pagare il bollettino per il canone tv come si faceva fino a qualche anno fa. [SM=x44461]

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Re: Re: Re: Re: Re:
Da da da, 07/09/2017 19.36:




Però facendo una semplicissima considerazione, se io con un impianto del genere riuscissi a risparmiare quei mille euro che altrimenti spenderei in bollette elettriche mi ci vorrebbero almeno 10 anni per ammortizzare la spesa e iniziare a guadagnare?

Ma se poi mi si rompe qualche pezzo costoso dell'impianto? dovrei rifare tutti i conti per vedere il punto di convenienza o meno...

Per il mio caso non converrebbe mai spendere più di 8mila euro, ammesso che con tale cifra si possa avere un impianto fotovoltaico completamente autonomo.




Per metterti al sicuro dal rischio di guasti imprevisti puoi stipulare un contratto d'assistenza o di assicurazione con la ditta che ti istalla l'impianto fotovoltaico con accumulo: pagherai 100-300€ in più all'anno per un piccolo impianto, ma almeno non rischi di trovarti con guasti e conseguenti spese ingenti da sostenere all'improvviso per riportare l'impianto in funzione.

Con 8000 € puoi fare un piccolo impianto domestico con accumulo, di dimensioni da 2,5kWp o poco meno, ma se vivi da solo o in coppia potrebbe esserti sufficiente o addirittura sovrabbondante se lo abbini a un buon inverter MPPT che ottimizza l'efficienza di tutto il sistema fotovoltaico, poi potresti abbinare un piccolo generatore eolico per le ore notturne e per le emergenze un piccolo generatore elettrico con motore a 4 tempi, uno di quelli da 1kW potrebbe essere più che sufficiente. [SM=x44461]

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09/09/2017 12.06
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Etrusco, 08/09/2017 09.51:



Con 8000 € puoi fare un piccolo impianto domestico con accumulo, di dimensioni da 2,5kWp o poco meno, ma se vivi da solo o in coppia potrebbe esserti sufficiente o addirittura sovrabbondante se lo abbini a un buon inverter MPPT che ottimizza l'efficienza di tutto il sistema fotovoltaico, poi potresti abbinare un piccolo generatore eolico per le ore notturne e per le emergenze un piccolo generatore elettrico con motore a 4 tempi, uno di quelli da 1kW potrebbe essere più che sufficiente. [SM=x44461]




Scusate se faccio una domanda che forse potrà sembrarvi banale, ma se devo comunque mettere un generatore elettrico di quelli a motore a scoppio, oltre all'impianto fotovoltaico? cosa mi impedisce di mettere quel generatore a scoppio e basta? magari uno un po' più grosso e mi evito così tutte le noie di salire sul tetto, le batterie e tutto il resto delle spese?
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Ignazzio, 09/09/2017 12.06:




Scusate se faccio una domanda che forse potrà sembrarvi banale, ma se devo comunque mettere un generatore elettrico di quelli a motore a scoppio, oltre all'impianto fotovoltaico? cosa mi impedisce di mettere quel generatore a scoppio e basta? magari uno un po' più grosso e mi evito così tutte le noie di salire sul tetto, le batterie e tutto il resto delle spese?




Ma figurati, tutte le domande sono utili per chiarire meglio tanti altri aspetti.
Il generatore elettrico ausiliare in genere è considerato solo opzionale, non è necessario per il funzionamento dell'impianto fotovoltaico in perfetta autonomia dalla rete elettrica nazionale. Però in rari casi potrebbe essere utile (ad esempio quando si rompe un pezzo dell'impianto fotovoltaico, l'inverter in genere si ripara in 48h, ma nel frattempo se hai bisogno di corrente elettrica devi averla subito disponibile da un altra fonte; oppure potresti ritrovarti con le batterie scariche perchè negli ultimi giorni c'è stato poco sole e poco vento, oppure perchè hai tenuto acceso tutti gli elettrodomestici a lungo generando un sovracconsumo eccezionale che in fase progettuale dell'impianto non avevi stimato se non come raro evento).

In questi casi conviene spendere 300 - 500€ per un piccolo generatore anzichè sovradimensionare l'impianto con batterie più capienti e/o con altri moduli fotovoltaici e generatori eolici più potenti con spese che potrebbero superare i 3000€, cioè oltre 10 volte la spesa del generatore.

In altre parole se questi eventi sono rari non è il caso di affrontare spese esagerate per coprire quegli eventi che potrebbero verificarsi solo una volta ogni 2-3 anni. [SM=x44461]

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21/09/2017 16.41
 
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Le prospettive in Italia del fotovoltaico in market parity


Il fondo Octopus ha annunciato di voler realizzare nel nostro Paese, dopo i 64 MW a Montalto,
altri 160-170 MW di impianti fotovoltaici utility scale a immissione in rete totale entro il 2018.
Anche altri investitori guardano in questa direzione, pur non essendo pochi gli ostacoli ancora da superare.

Dopo l’impianto FV da 64 MW di Montalto di Castro, il primo in Italia in market parity, cioè che vende l’energia all’ingrosso senza incentivi, altri progetti utility scale per 160-170 MW complessivi saranno avviati entro il 2018 dallo stesso fondo Octopus che ha realizzato il parco di Montalto.

L’annuncio è arrivato ieri, nel corso di un convegno organizzato da Anie Rinnovabili sulle prospettive del fotovoltaico di grande taglia non incentivato in Italia.

Nel corso dell’incontro, tenutosi presso il Politecnico di Milano, ci si chiedeva se attualmente in Italia sia “utopia o realtà” fare fotovoltaico in market parity.

Quanto fatto e annunciato da Octopus porterebbe a rispondere che si tratta di “realtà” ...

La restante parte di questo articolo è riservata agli Abbonati a QualEnergia.it PRO
 
   
QualEnergia PRO

 

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28/09/2017 15.08
 
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  • Il fotovoltaico in silicio policristallino tocca il 22,3% d’efficienza






  • Fraunhofer ISE batte un nuovo record mondiale per le celle solari policristalline. E la battaglia fra Cina ed Europa diventa più netta







fotovoltaico in silicio policristallino


I nuovi progressi del fotovoltaico in silicio policristallino


(Rinnovabili.it) – Se si dovesse disegnare la mappa europea delle eccellenze per la ricerca solare,  l’ISE del Fraunhofer Institute avrebbe uno spazio dedicato.
È da qui che arrivano molti dei record fotovoltaici (e non solo) ed è sempre qui che si gioca la partita tra pannelli di vecchia e ultima generazione, in termini di prestazioni.

E’ solo di ieri la notizia dell’ultimo traguardo raggiunto nel campo del fotovoltaico in silicio policristallino.
I ricercatori dell’ISE sono riusciti a spingere ancora oltre i loro limiti tecnologici, raggiungendo un’efficienza di conversione del 22,3 %.
Un valore che ad oggi non ha eguali nel mondo per questa specifica tecnologia.

 

>>Leggi anche Fotovoltaico in silicio policristallino, è di nuovo record<<

 

Il silicio policristallino, il cavallo da battaglia dell’industria solare, domina la produzione dei moduli a livello mondiale, con una quota di mercato del 57 %.
 Negli ultimi anni però, soprattutto sotto la spinta della Cina, le più costose celle solari monocristalline hanno aumentato notevolmente la loro efficienza,
ampliando così il divario tra poli e mono, e promettendo un mutamento nel mercato globale. 
Nelle stanze dell’istituto  tedesco, gli scienziati sono impegnati a ridurre tale divario e a riportare l’attenzione sull’Europa.

 

>>Leggi anche Fotovoltaico: la Cina guida il passaggio al silicio monocristallino<<

 

Il nuovo record – 22,3 % di efficienza – è stato reso possibile dall’uso di silicio altamente puro – fornito da Wacker, partner del progetto – e dall’impiego di alcune tecnologie innovative sviluppate dallo stesso Fraunhofer ISE. “La chiave del nostro successo è stata l’approccio olistico che ci ha permesso di ottimizzare tutti i passaggi, dalla cristallizzazione fino ai singoli processi di fabbricazione di celle solari”, osserva lo scienziato Martin Hermle.Grazie alla stretta collaborazione tra caratterizzazione, cristallizzazione e tecnologia solare, siamo riusciti a ridurre gradualmente i meccanismi di perdita e a sviluppare una catena di produzione ottimizzata”. Il risultato è stato raggiunto nell’ambito del progetto “multiTOP”, finanziato dal Ministero tedesco dell’economia e dell’energia e terminato lo scorso marzo.

Il  nuovo fotovoltaico in silicio policristallino sarà presentato alla conferenza europea sul fotovoltaico (EUPVSEC),
che si terrà ad Amsterdam il 28 settembre 2017.


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I 6 MOTIVI PRINCIPALI PER CUI SCEGLIERE UN FOTOVOLTAICO OTTIMIZZATO
RISPETTO AD UN IMPIANTO TRADIZIONALE

Se sei in procinto di acquistare un impianto fotovoltaico ti consiglio vivamente di prenderti 10 minuti di tempo prima di scegliere un impianto fotovoltaico tradizionale (noi di Shukram li abbiamo denominati Apollo 1) e valutare l’acquisto di un impianto fotovoltaico ottimizzato (Apollo 2). Partiamo da 0: cosa sono gli ottimizzatori? Gli ottimizzatori sono delle piccole “scatoline” che si montano sul telaio del fotovoltaico, generalmente uno per pannello, che consentono di avere molti vantaggi, ovvero:

1) NON AVERE PIU PAURA DELLE OMBRE:
Gli ottimizzatori consentono di produrre dal 2 al 25 % in più perché negli impianti fotovoltaici tradizionali se un pannello è danneggiato, sporco oppure se per alcune ore della giornata va in ombra , questo di comporterà come Lucignolo nella favola di Pinocchio e tutti gli altri pannelli, appunto, come Pinocchio e seguiranno Lucignolo: in poche parole se solo 1 pannello produce meno, tutti i pannelli della stessa stringa produrranno meno come quello che produce meno. Con gli ottimizzatori questo non succede perché ogni pannello ”ragiona” indipendentemente dagli altri e se un pannello ha un problema, un’ombra o dello sporco, solo lui diminuirà a livello di produzione, senza “tirarsi dietro” tutti gli altri pannelli.

2) SFRUTTA AL MASSIMO LO SPAZIO CHE HAI A DISPOSIZIONE
Visto che ogni pannello “ragiona” indipendentemente dagli altri, con gli ottimizzatori si ha maggiore libertà progettuale, cosa che porta a sua volta a poter sfruttare al massimo lo spazio del tetto, ad avere maggior produzione di energia, a non temere troppo le ombre (anche se è sempre meglio evitarle ovviamente) e un risultato estetico finale migliore.

3) CONTROLLA IL FUNZIONAMENTO DI CIASCUN PANNELLO E RISPARMIA DEFINITIVAMENTE SUI COSTI DI MANUTENZIONE:
Avere un fotovoltaico ottimizzato Apollo 2 consente di monitorare istantaneamente il funzionamento di ciascun pannello, anche da remoto, magari comodamente dal divano di casa tua o da dove vuoi: basta connettersi a internet e usare l’APP che ti permette di vedere il funzionamento di ogni componente della tua abitazione. Essendo informati automaticamente dal sistema solo quando c’è un problema e sapendo fin da subito dove è il problema è ovvio che potrete rispamiarvi inutili spese potendo sottoscrivere solo contratti minimi di manutenzione. Se mai ci fosse bisogno di una pulizia o se ci fosse qualche problema sull’impianto, addirittura sul singolo pannello, allora potrete chiamare, solo quando serve, il vostro installatore o manutentore di fiducia per ripristinare l’impianto. Questo vi consente di andare a colpo sicuro ad intervenire solo sul pannello interessato e quando veramente serve, facendovi risparmiare un sacco di soldi oltre che una maggior produzione in kwh.

4) UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO PIU SICURO
Con gli ottimizzatori la corrente continua presente nei cavi solari che scendono dal tuo tetto viene automaticamente disattivata se viene a mancare la corrente alternata: questo si traduce in maggior sicurezza e minor rischio di incendio e di poter intervenire sul tetto in sicurezza in caso di necessità. Per questo motivo i Vigili del Fuoco ne consigliano l’installazione.

5) 25 ANNI DI GARANZIA
I sistemi Fotovoltaici ottimizzati Apollo 2 godono di 25 anni di garanzia sugli ottimizzatori e sull’inverter….considerando che l’inverter è la parte più delicata dell’impianto e che spesso dopo alcuni anni è dove si presentano i problemi, direi che una garanzia così lunga è una cosa da tenere in considerazione, assicurandoci 25 anni di serenità.

6) PREDISPOSIZIONE ALL’ACCUMULO A BATTERIE PER FOTOVOLTAICO
Gli impianti Fotovoltaici Apollo 2 sono già predisposti per trasformarsi in Apollo 3, ovvero in impianti fotovoltaici ottimizzati e con batterie di accumulo al litio incorporato.

Fonte

Esperto ed appassionato di risparmio energetico, negli ultimi 11 anni ha dedicato la sua vita alla realizzazione di impianti tecnologici per l'abbattimento delle bollette di Gas e Luce per i propri clienti, sia privati che aziende. Sempre alla ricerca di nuove tecnologie, da 4 anni si dedica anche alla realizzazione impianti di accumulo di corrente con tecnologie agli ioni di litio e all'abbinamento di impianti Fotovoltaici a sistemi automatici di riscaldamento elettrico a pompa di calore.

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Impianto fotovoltaico: come funziona? quali sono i costi e i prezzi di installazione e di manutenzione dei pannelli, i vantaggi e gli svantaggi, le detrazioni e gli incentivi per il risparmio energetico dell'Agenzia delle entrate? Guida completa sulla stima dei consumi e il calcolo della potenza dei pannelli fotovoltaici (dimensionamento). Quanti metri quadri di superficie occorrono per generare 3 6 9 kw? Approfondimento sulle tipologie di impianto: diretta, stand alone, grid connected. Infine, raccolta delle opinioni dai forum, per capire la reale convenienza.Impianto fotovoltaico costo funzionamento vantaggi svantaggi


Se stai leggendo questa guida è perchè hai in mente o sei in procinto di installare un impianto fotovoltaico (sigla FV). Sicuramente ti sarai posto delle domande: come devo procedere, quanto mi costerà, devo contattare un tecnico, è vantaggioso, ci sono delle agevolazioni?


Non preoccuparti, con questa guida cercherò di semplificarvi al massimo la questione, illustrandoti ogni aspetto legato a questo impianto.


Leggi attentamente ogni paragrafo e se a fine lettura avrai il quadro della situazione completo e non potrai sbagliare. Se ti saranno rimasti dei dubbi, non esitare a chiedermi chiarimenti tra i commenti.


Partiamo da alcune considerazioni. Lo sviluppo dei pannelli fotovoltaici è conseguenza diretta dei costi, dei vantaggi, degli svantaggi e delle detrazioni fiscali messe in campo dall'Agenzia delle entrate. Nell'articolo, oltre ad approfondire questi aspetti, cercherò di spiegarti il funzionamento dell'impianto, come calcolare il numero di pannelli necessari per il tuo fabbisogno e infine segnalerò le recensioni e le opinioni raccolte nei forum.


 


 

Prima di entrare nel dettaglio, vista la confusione di molti miei clienti, vorrei segnalarti la differenza tra impianto fotovoltaico (oggetto del presente articolo) e impianto solare termico: entrambi utilizzano l’energia solare, ma se il fotovoltaico la converte direttamente in corrente elettrica, il solare termico la usa per riscaldare l’acqua utilizzabile per il riscaldamento e/o per l'acqua calda della cucina e del bagno.


Ma partiamo dalla base:


Che cos'è un impianto fotovoltaico e come funziona?


L’impianto fotovoltaico è un insieme di componenti che captano l’energia solare e la trasformano in energia elettrica.


Un impianto fotovoltaico (vedi figura in basso) è essenzialmente costituito da:


schema impianto fotovoltaico


1. un generatore : dispositivo che produce energia costituito da pannelli  fotovoltaici: l'elemento base del pannello è la cella realizzata in silicio, materiale che ha la proprietà, tipica di alcuni materiali semiconduttori, di generare elettricità se colpiti da radiazione luminosa (effetto fotovoltaico).


Il silicio è quindi il materiale base per la cella fotovoltaica, quest'ultima in grado di produrre circa 1,5 Watt in corrente continua, normalmente insufficiente per gli usi comuni. Per sopperire a ciò, vengono collegate più celle e incapsulate in una struttura a formare il modulo o pannello, componente base commercialmente disponibile. Più moduli formano le sezioni di un impianto.


 

I pannelli possono essere disposti su strutture fisse o su strutture in grado di seguirne il movimento (impianto ad inseguimento), allo scopo di incrementare la captazione solare. 


In Italia l’esposizione ottimale per moduli fissi è verso Sud, con un’inclinazione di circa 30-35 gradi.


2. a valle del pannello possiamo avere il regolatore di carica: apparecchio elettronico che regola la ricarica e la scarica delle batterie. Uno dei suoi compiti è di interrompere la ricarica ad accumulatore pieno;


3. dopo il regolatore, abbiamo gli accumulatori di energia , le batterie: sono i magazzini di energia di un impianto fotovoltaico. Essi forniscono l’energia elettrica quando i moduli non sono in grado di produrne per mancanza di irraggiamento solare;


Per il proseguo occorre un piccolo ripasso di elettronica: la corrente può essere continua (DC) o alternata (AC). Quella continua, caratterizzata da un flusso continuo di intensità e con direzione costante, è prodotta dalle pile, dalle batterie delle auto, dalle batterie ricaricabili o dall'impianto fotovoltaico. Mentre, la corrente alternata è quella disponibile "in casa", caratterizzata da un alternarsi di pulsazioni positive e pulsazioni negative.


4a seguire è posto l’inverter, che trasforma la corrente continua, generata dalle celle, in corrente alternata, direttamente utilizzabile dagli utenti o riversabile nella rete pubblica. Ovviamente, se l’apparecchio da alimentare necessita di corrente continua (es. cartello stradale o pompa del pozzo) si può fare a meno di questa componente. 


5. infine, l'ultimo componente è il quadro elettrico dove avviene la distribuzione della corrente.


In caso di consumi elevati o in assenza di alimentazione da parte dei moduli fotovoltaici la corrente viene prelevata dalla rete pubblica (Enel). In caso contrario, l’energia fotovoltaica eccedente viene di nuovo immessa in rete.


Il quadro oltre a distribuire, misura, la quantità di energia fornita dall'impianto fotovoltaico alla rete Enel.


Vediamo ora quali tipi di impianto esistono in commercio, e quale fa al caso tuo:


Quali sono le tipologie di impianto: diretta, stand alone, grid connected?


Abbiamo tre tipi di impianti fotovoltaici, classificabili nelle seguenti categorie:




  • alimentazione diretta;




  • funzionamento ad Isola;




  • funzionamento per immissione in rete.




L'alimentazione diretta si ha quando l’apparecchio da alimentare (es. pompa idraulica) viene collegato direttamente al pannello fotovoltaico. Il grande svantaggio di questo tipo di impianti è che l’apparecchio collegato non funziona in assenza di sole (ad esempio di notte), non avendo batterie!!


Viene utilizzata per le piccole utenze come cartelli stradali, pompe,  etc.


Mentre, nel funzionamento ad isola, detto stand alone, l’energia fornita dal modulo, ma momentaneamente non utilizzata, viene usata per caricare degli accumulatori. Quando il fabbisogno aumenta, o quando il modulo fotovoltaico non funziona (per esempio di notte), viene utilizzata l’energia immagazzinata nelle batterie.


Viene spesso utilizzato nelle zone non raggiunte dalla rete di distribuzione elettrica.


Infine, nell funzionamento per immissione in rete, detto grid connected, l’energia momentaneamente non utilizzata viene immessa nella rete pubblica (Enel). Il gestore, di solito l'enel, fornirà questa l’energia eccedente a tutti gli altri utenti collegati alla rete elettrica.


Nelle ore serali e di notte la corrente elettrica può essere nuovamente prelevata dalla rete pubblica. Naturalmente, qualora dovessi optare per questo impianto, ti verrà pagata l’energia immessa in rete. Tutto ciò aiuta ad ammortizzare gli investimenti in tempi relativamente brevi.


Può essere installato in qualsiasi posto che disponga di un allacciamento standard alla rete pubblica, come abitazioni, uffici, stabilimenti industriali, officine artigianali, banche, scuole, edifici pubblici, ecc.


Ricapitolando, negli impianti per immissione in rete, l’energia viene convertita direttamente in corrente elettrica alternata, che può alimentare le normali utenze oppure essere immessa nella rete, con la quale lavora in regime di interscambio (linea elettrica - casa). Vengono installati due contatori: uno che contabilizza l’energia elettrica fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete ed uno che contabilizza l’energia elettrica che l’utente preleva dalla rete.


 


 

Altra caratteristica da conoscere riguarda la qualità delle celle e quindi l'efficienza del modulo:


Tipi di pannelli fotovoltaici (monocristallini, policristallini e film sottile)


Le dimensioni dei pannelli (metri quadri di superficie) dipendono dalla potenza richiesta per soddisfare i tuoi consumi e dal tipo di cella utilizzata.


Per ora mettiamo da parte la potenza richiesta e cosideriamo solo i tipi di celle in silicio utilizzati:




  • monocristallino: celle caratterizzate dal più alto grado di purezza del silicio. Di conseguenza sono le più efficienti con rendimenti (rapporto tra luce solare che viene convertita in energia elettrica) intorno al 12-19 %. I pannelli sono i più costosi e vengono utilizzati se non si dispone di molto spazio.




  • policristallino: ottenute per fusione degli scarti dei moduli monocristallini. Il costo, rispetto ai monocristallini, è minore così come il rendimento (10, 12%). Sono i più utilizzati!!!!




  • film sottile: realizzate da un pellicola sottile di materiale fotovoltaico. Questo tipo di cella ha il rendimento minore (4 - 8%) ma è più economica. Sono moduli meno efficienti ma abbastanza diffusi vista l'economicità e la versatilità (può essere flessibile e può essere in grado di ricoprire ed adattarsi perfettamente ad una moltitudine di differenti strutture architettoniche).




Attenzione!!! Un’efficienza minore non significa minore qualità dei pannelli, ma una maggiore superficie necessaria per kWh prodotto


Per distinguere il tipo di pannello, basta osservare la geometria delle celle:


monocristallino policristallino film sottile


L'elenco sotto ci fornisce con estrema chiarezza di quanti metri quadri di superficie abbiamo bisogno per generare un 1kw e cioè 1000 W di potenza (una lampadina ha una potenza di 24 w).


1kwp monocristallino occorrono 5,65 mq


1kwp policristallino occorrono 7,24 mq


1kwp film sottile occorrono 11,71 mq


Per generare 1 kwp con il film sottile ci vogliono il doppio dei metri quadri rispetto al monocristallino!!!! 


Non ho parlato di kw, ma di kwp, che indica la potenza di picco cioè la potenza massima erogabile dall’impianto in determinate condizioni (ottimali) di riferimento. La potenza effettivamente erogata dall’impianto, invece, è inferiore ,per i seguenti motivi: inclinazione non perfetta del pannello fotovoltaico, condizioni atmosferiche avverse, stato di manutenzione, decadimento delle prestazioni nel tempo delle celle;


A titolo di esempio un impianto che genera 3 kwp necessita di: 16 mq di pannelli monocristallino o 21 mq di pannelli in policristallino oppure 33 mq di film sottile; 


 


 

Passiamo ora alla potenza di cui hai bisogno:


Stima dei consumi e calcolo della potenza dei pannelli fotovoltaici. Quanti metri quadri di superficie occorrono per generare 3 6 9 kw?


La prima operazione che devi eseguire per dimensionare il tuo impianto fotovoltaico è quella di quantificare qual'è il consumo annuo in kWh della tua famiglia. I kwh ( chilowattore) indicano i kw consumati moltiplicati per le ore di accensione dei tuoi elettrodomestici. Per stimarlo è sufficiente utilizzare la seguente formula:


Consumo annuo = 500 kWh + (500 kWh x numero di persone che vivono in casa)


Il che significa:
1000 kWh se vivi da solo;
1500 kWh per una famiglia di due persone;
2000 kWh per un nucleo familiare di tre persone;
2500 kWh per un nucleo familiare di quattro persone;
... e così via

Ora che hai stimato i tuoi consumi in kwh, occorre determinare di quanti kw dovrà essere il tuo impianto fotovoltaico per pareggiare i kwh annui consumati:

Consideriamo che un kW di un impianto fotovoltaico produce circa 1500 kWh al sud e 1000 kwh al nord ogni anno. Se opti per un impianto da 3 kW produrrai:

  • 3.000 kwh l’anno nel nord Italia;

  • 3.750 kwh l’anno nel centro Italia;

  • 4.500 kwh l’anno nel sud Italia.

Ora abbiamo tutti gli elementi per dimensionare il tuo impianto

Prendiamo ad esempio una famiglia di 4 persone che vive nel nord Italia. Secondo la formula per la stima dei consumi, i familiari necessitano di circa 2500 Kwh ogni anno. Sarà sufficiente un impianto da 3kw che genera 3000 Kwh all'anno. Inoltre, se vogliono utilizzare delle celle policristalline avranno bisogno di una superficie di pannelli pari ad almeno 21 mq (vedi paragrafo precedente).

4 FAMILIARI 2.500 kwh consumati < 3.000 kwh generati  ---> 21 mq di pannelli con celle policristalline

Altro esempio. Famiglia di 8 persone del centro italia. Secondo la formula, i familiari consumano circa 4.500 Kwh all'anno.  Sarà sufficiente un impianto da 4.5 kw che genera 5.625 Kwh all'anno. Se vogliono utilizzare delle celle monocristalline avrai bisogno di una superficie di pannelli pari ad almeno 25 mq.

8 FAMILIARI 4.500 kwh consumati < 5.625 kwh generati  ---> 25 mq di pannelli con celle monocristalline

 

 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un impianto fotovoltaico? E' ancora Conveniente?

A mio parere il fotovoltaico ha più vantaggi che svantaggi. Vediamo le principali qualità:

  • generazione distribuita nel luogo dove serve (soluzione ottimale per abitazioni isolate);

  • assenza di emissione di sostanze inquinanti (soluzione ecologica);

  • risparmio di combustibili fossili (metano, gpl, gasolio);

  • affidabilità degli impianti, poiché non vi sono parti in movimento (vita utile di norma superiore ai 20 - 25 anni);

  • ridotti costi di esercizio e manutenzione;

  • modularità del sistema (per incrementare la potenza dell’impianto è sufficiente aumentare il numero di moduli) secondo le reali esigenze dell’utente;

  • Più importante: risparmio economico e guadagni nel caso di impianto grid connected.

Mentre i principali svantaggi sono:

  • costo iniziale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico ancora piuttosto elevato a causa di un mercato che non ha ancora raggiunto la piena maturità tecnica ed economica. È comunemente noto che negli ultimi due decenni i prezzi degli impianti fotovoltaici «chiavi in mano» sono calati vertiginosamente. Oggi, un impianto fotovoltaico costa circa dieci volte di meno rispetto a venti anni fa;

  • produzione di elettricità discontinua a causa della variabilità della fonte energetica solare (sopperita in parte dalle batterie).

 

Sono sicuro che ti stati chiedendo se questo impianto è ancora conveniente? Vediamo cosa ne pensano i proprietari degli impianti:

Recensioni nei forum e convenienza

Negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom di impianti fotovoltaici  installati. Ad oggi, in Italia, se ne contano quasi 800.000, per la grande maggioranza di piccole dimensioni. Ulteriore spinta si prevede quest'anno, visto che gli edifici di nuova costruzione dovranno coprire, tramite il ricorso a energia prodotta da fonti rinnovabili, il 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento ed il raffrescamento.

Nei forum, i consumatori che hanno installato i pannelli,  sono sostanzialmente soddisfatti. Alcune lamentele si riscontrano sui kwh generati, che, in alcuni casi, risultano inferiori rispetto a quelli previsti.

Al di là di questo e facendo due calcoli, mediamente in 8 anni l'investimento viene ripagato. Considerando la vita utile di questi impianti che è di circa 25 anni, restano 17 anni di corrente "gratuita".

Pensa che, mentre l’energia in bolletta costa da 0,19 a 0,27 €/kwh, l’energia autoprodotta (detta autoconsumo) col fotovoltaico, considerata la manutenzione e l'investimento inziale, costa meno di 0,09 €/kwh. Con le detrazioni fiscali i costi effettivi possono scendere a 4-5 centesimi per kWh prodotto.

Esatto, ho detto detrazioni fiscali, vediamo cosa ha messo in capo l'agenzia delle entrate per spingere i consumatori all'acquisto:

Quali sono le detrazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici ? Ecobonus risparmio energetico - incentivi. E' necessario un Permesso e pratica comunale per installare questo impianto?

L'installazione dei pannelli fotovoltaici ricade tra gli interventi di manutenzione ordinaria (art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia). La manutenzione ordinaria, ad oggi e in generale,  non richiede alcun permesso in comune (consiglio di verificare il regolamento edilizio del luogo di ubicazione della casa, per eventuali deroghe).

Attenzione, qualora il tuo edificio sia vincolato o ricada in luoghi di particolare pregio paesaggistico, per installare i pannelli necessiti del nulla osta della Soprintendenza (ufficio cui spetta il compito della tutela dei beni culturali del paese). In questi casi, non sempre sarà possibile collocare i pannelli.

Arriviamo all'aspetto positivo. L'installazione dei pannelli fotovoltaici rientra tra le opere soggette a detrazione fiscale per le ristrutturazioni al 50 %. L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000,00. Per cui l’ammontare massimo della detrazione è di 48.000 euro in 10 rate annuali.

Ma in cosa consistono queste detrazioni fiscali? Immaginadi montare l'impianto e di spendere 5.000 €. Oggi l'Agenzia delle Entrate restituisce il 50 % in detrazioni irpef. Quindi, l'agenzia, non ti versarà sul conto 2.500 € (50% di 5.000) ma te li restituirà scalandole dalle tasse future, in 10 rate annuali di 250 € all'anno.

Inoltre, solo se la fornitura dell'impianto è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto, quindi se l'impianto viene acquistato dalla ditta installatrice, avrai diritto ad un'iva al 10% e non al 22%.  L'impresa, in questo caso, acquisterà i prodotti dal fornitore  con l'IVA al 22% e poi ti applicherà l'IVA al 10% (andando quindi in "credito d'IVA" nei confronti dello Stato);

I pagamenti dovranno avvenire attraverso bonifico parlante, un bonifico identico a quelli standard ma con causali specifiche. Molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Sicuramente tra i servizi online della banca troverai questo servizio. Comunque, le corrette diciture delle causali sono le seguenti:

Causale bonus 50 % ristrutturazione edilizia

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Veniamo agli aspetti economici:

 

 

Quali sono i costi di manutenzione ed esercizio dell'impianto fotovoltaico?

Naturalmente mantenere in efficienza un impianto ha un costo. Tra le spese più rilevanti abbiamo : manutenzione, riparazioni, sostituzioni degli inverter, moduli, fusibili, scaricatori di sovratensioni, interruttori e spese per la pulizia dell’impianto.

La manutenzione di un impianto fotovoltaico, consiste principalmente nel monitoraggio periodico:

  • della superficie vetrata dei pannelli e della loro eventuale pulizia, in caso di evidenti aree di sporco;

  • della tensione degli accumulatori di energia presenti nell’impianto, con particolare attenzione qualora vi fossero collegate più batterie, in modo da individuare eventuali accumulatori con valori di tensione molto più bassi, rispetto alle altre batterie dell’impianto. Tale controllo permette di individuare l’accumulatore eventualmente danneggiato, in modo da poterlo isolare e sostituire al più presto ed evitare che tutte le altre batterie risentano come prestazioni e durata;

  • del serraggio di viti e bulloni di fissaggio meccanico dei pannelli (sempre se possibile), e di quelle dei morsetti dei collegamenti elettrici, con particolare attenzione a quelli delle batterie. Per tutti i serraggi (meccanici ed elettrici), vale la raccomandazione di non eccedere mai nella loro stretta, onde evitare di rovinare i filetti e rendere inservibile il morsetto;

  • della polvere, che si sia eventualmente accumulata in prossimità delle aperture di areazione del regolatore di carica e dell’eventuale inverter, nonché di un controllo delle ventole di raffreddamento presenti soprattutto negli inverter.

costi di esercizio medi di un impianto fotovoltaico costruito a regola d’arte e gestito in modo efficiente oscillano tra i 2–6 centesimi ogni kWh. L'ampio range è dovuto al fatto che i costi di esercizio ordinari di un impianto dipendono da molteplici fattori. Una parte di essi può essere influenzata, altri fattori invece sono tipicamente legati a particolari eventi e condizioni di esercizio.

Un costo medio relativo alla manutenzione, ma molto variabile, si aggira intorno ai 2500 € in 25 anni.

Vorrei concludere con una delle richieste che mi viene posta più spesso: ma quanto spendo per il pacchetto completo, chiavi in mano.

Quali sono i prezzi o costi di installazione dell'impianto fotovoltaico? Preventivi Impianti da 3, 6, 9, 18 kw

Se ancora hai dei dubbi, l'ago della bilancia potrebbe essere il prezzo dell'impianto. Gli impianti fotovoltaici che troverai in commercio avranno le seguenti taglie: 1,5 kWp, 3 kWp e da 6 a 18 kWp.

Nella tabella ho cercato di sintetizzarti costi e caratteristiche delle taglie più vendute, cosi da farti realizzare la miglior scelta:

 Potenza  Tipo di cella

 Superficie 

occupata

Copertura  Equipaggiamento

 Costo

 3kw   monocristallino   18 mq

 Famiglia di 4 persone 

in abitazione da

100 mq

Pannelli + batterie

+ inverter + quadro el.

+ installazione + pratica

9000,0 
 policristallino 23 mq 6500,0
5 kw    monocristallino 30 mq 

Famiglia di 6 persone

in abitazione da

200 mq

Pannelli + batterie

+ inverter + quadro el.

+ installazione + pratica  

17000,0
 policristallino 39 mq  9000,0 

 

Fonte: Studio Madera


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Anche dall’IKEA in vendita batterie per il pv storage

Pannelli fotovoltaici con accumulo in vendita da IKEA


L'azienda svedese IKEA, dopo il fotovoltaico, ha deciso di mettere in commercio
un sistema di accumulo di energia domestico, Solar Battery Storage Solution




Cibo svedese ma anche librerie, letti e armadi da montare (dopo aver conseguito una laurea in ingegneria però).
Essenzialmente questi sono gli elementi che hanno reso celebre l’IKEA in tutto il mondo. In arrivo, però, c’è una grande novità.
L’azienda svedese ha deciso di commercializzare batterie per l’accumulo dell’energia prodotta dai pannelli solari domestici.
Il nuovo prodotto (stavolta non da montare) si chiama Solar Battery Storage Solution. IKEA vorrà forse fare concorrenza a Tesla? Vedremo…

Il sistema di acccumulo è in vendita da qualche tempo per ora esclusivamente per i clienti del Regno Unito.
Il sistema di accumulo sarà prodotto dall’azienda britannica Solarcentury, azienda leader del settore.

Le tre ragioni di IKEA:


IKEA, fotovoltaivo, pv, uk, storage, battery, storage, energy, solution, idea, innovazione, pannelli, costo, tesla, solarcentury, investimento, economico, tecnologia, accumulo, rinnovabile

Sul sito britannico dell’azienda, vengono proposte tre ragioni principali per incentivare l’acquisto di pannelli fotovoltaici e, di conseguenza, del nuovo sistema di accumulo.

La prima riguarda la semplicità, tratto distintivo dei prodotti dell’azienda.
Dal preventivo alla progettazione della soluzione più adatta alle esigenze del cliente, fino all’installazione.

La seconda ragione è, ovviamente, il risparmio. Riduzione del costo delle bollette e sgravo fiscale grazie alle Feed-in Tariffs.

Il terzo motivo mira a sensibilizzare i clienti sul tema dell’energia pulita e rinnovabile.

In seguito alla precedente commercializzazione dei pannelli fotovoltaici, l’IKEA ha deciso di entare a far parte del mercato dei stemi di accumulo.
Secondo le stime effettuate dalla compagnia, un’abitazione inglese riesce a consumare solo il 40% dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico domestico.
La soluzione dello storage permetterà di immagazzinare la restanta parte per permetterne l’utilizzo durante il resto della giornata.
Si giungerebbe, quindi, a sfruttare circa l’80% dell’energia prodotta dall’impianto.
Questo consentirà di sfruttare maggiormente l’energia rinnovabile prodotta e di arrivare a risparmiare più del 50 % sulla bollette.  

IKEA, fotovoltaivo, pv, uk, storage, battery, storage, energy, solution, idea, innovazione, pannelli, costo, tesla, solarcentury, investimento, economico, tecnologia, accumulo, rinnovabile
Il risparmio sulla bolletta secondo la Solarcentury
solarcentury.com

Il Solar Battery Storage potrà essere accopppiato ai pannelli fotovoltaici in vendita dalla stessa IKEA o adattato per essere collegato a pannelli preesistenti,
seppur con un incremento del costo di installazione.

Ma veniamo ai costi. Il costo di installazione per il sistema di accumulo si aggira intorno ai 3350 euro per il singolo modulo da 3.3 kWh.

Se si volesse acquistare anche l’impianto fotovoltaico il costo si aggirerebbe intorno ai 7500 euro.Per quanto riguarda solo i pannelli,
vengono proposte tre soluzioni: rooftop, rooftop+ e rooftop-integrated+, con prezzi che vanno dai 5000 ai 6000 euro.
L’IKEA prospetta che il totale costo dell’impianto (fotovoltaico più storage) verrà ammortizzato in circa 12 anni. Per maggiori informazioni cliccate qui.

Vi lasciamo con le riflessioni contenute in questo video realizzato dall’azienda: LINK
[Modificato da Etrusco 03/01/2019 16.12]

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