Dilemma

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PRADA VESTE ME
00domenica 25 gennaio 2009 09:18
Aiuto
Ciao a tutti ragazzi,anche se è un pò di tempo che passo giusto per leggiucchiare e magari scrivere mezzo post, siete sempre il mio forum preferito.
Ho cominciato da circa due settimane un corso che mi tiene a 50 km da casa dalle 8 alle 19 e le volte che entro ed esco lo faccio da lì coi pc della scuola.
Questo corso mi darà un' ottima opportunità di lavoro alla fine perchè probabilmente assumeranno 12 o 13 persone su 18 che frequentiamo e il tutor l'altro giorno ci diceva che in presenza di aule così ben strutturate si è spesso verificato che l'azienda abbia assunto tutta l'aula.Quindi dovrei essere al settimo cielo anche perchè si parla di diventare formatori.L'argomento è interessante e la prospettiva per il futiro è rosea.
C'è un piccolo neo. Ad assunzione avvenuta l'azienda ci invierà in tutta Italia a girare per le varie sedi e soprattutto laddove sarà richiesta la nostra consulenza e di effettuare la formazione.Il che vorrebbe dire lasciare la mia casa, mio marito soprattutto, e partire per moltissimo tempo.Penso che potrei tornare a casa nel week end ma non so ancora come funziona la cosa.
Da un lato sono felice perchè fino a che non esce il bando SSis io sono bloccata e non posso insegnare senza abilitazione.E lo stage in biblioteca si è concluso con un "le faremo sapere".....Non posso essere falsa e dire che il secondo stipendio mi serve a tutti i costi, però la voglia di realizzarsi penso sia insita in ciascuno di noi, no?
Voi cosa fareste al mio posto?
Accettereste di viaggiare o mettereste semplicemente il corso nel curriculum aspettando?
Grazie [SM=x44450]
rosarossa79
00domenica 25 gennaio 2009 09:32
io accetterei di viaggare visto il momento di fermo generale..
poi dipende se hai una famiglia,un amrito dei figli..
se invece sei sola io andrei senza pensarci 2 volte
PRADA VESTE ME
00domenica 25 gennaio 2009 09:47
Re:
rosarossa79, 25/01/2009 9.32:

io accetterei di viaggare visto il momento di fermo generale..
poi dipende se hai una famiglia,un amrito dei figli..
se invece sei sola io andrei senza pensarci 2 volte




Ho un marito e siamo sposati solo da tre mesi [SM=x44470]
il moro30
00domenica 25 gennaio 2009 10:13
Re: Re:
PRADA VESTE ME, 25/01/2009 9.47:




Ho un marito e siamo sposati solo da tre mesi [SM=x44470]




prova e vedi come va la situazione;il lavoro è lavoro.....mai sputarci sopra,se possibile. [SM=x44462]
Arsenio Lupin
00domenica 25 gennaio 2009 10:28
Re: Aiuto
PRADA VESTE ME, 25/01/2009 9.18:

Ciao a tutti ragazzi,anche se è un pò di tempo che passo giusto per leggiucchiare e magari scrivere mezzo post, siete sempre il mio forum preferito.
Ho cominciato da circa due settimane un corso che mi tiene a 50 km da casa dalle 8 alle 19 e le volte che entro ed esco lo faccio da lì coi pc della scuola.
Questo corso mi darà un' ottima opportunità di lavoro alla fine perchè probabilmente assumeranno 12 o 13 persone su 18 che frequentiamo e il tutor l'altro giorno ci diceva che in presenza di aule così ben strutturate si è spesso verificato che l'azienda abbia assunto tutta l'aula.Quindi dovrei essere al settimo cielo anche perchè si parla di diventare formatori.L'argomento è interessante e la prospettiva per il futiro è rosea.
C'è un piccolo neo. Ad assunzione avvenuta l'azienda ci invierà in tutta Italia a girare per le varie sedi e soprattutto laddove sarà richiesta la nostra consulenza e di effettuare la formazione.Il che vorrebbe dire lasciare la mia casa, mio marito soprattutto, e partire per moltissimo tempo.Penso che potrei tornare a casa nel week end ma non so ancora come funziona la cosa.
Da un lato sono felice perchè fino a che non esce il bando SSis io sono bloccata e non posso insegnare senza abilitazione.E lo stage in biblioteca si è concluso con un "le faremo sapere".....Non posso essere falsa e dire che il secondo stipendio mi serve a tutti i costi, però la voglia di realizzarsi penso sia insita in ciascuno di noi, no?
Voi cosa fareste al mio posto?
Accettereste di viaggiare o mettereste semplicemente il corso nel curriculum aspettando?
Grazie [SM=x44450]




Ma come, finalmente hai l'opportunità di girare da sola e cornificare liberamente il tuo maritozzo e vuoi lasciartela scappare? [SM=x44452]
rosarossa79
00domenica 25 gennaio 2009 10:29
be no un attimo..si il lavoro ma e' sposata da solo 3 mesi..io non andrei...
patryzya
00domenica 25 gennaio 2009 11:11
Re: Aiuto
PRADA VESTE ME, 25/01/2009 9.18:

Ciao a tutti ragazzi,anche se è un pò di tempo che passo giusto per leggiucchiare e magari scrivere mezzo post, siete sempre il mio forum preferito.
Ho cominciato da circa due settimane un corso che mi tiene a 50 km da casa dalle 8 alle 19 e le volte che entro ed esco lo faccio da lì coi pc della scuola.
Questo corso mi darà un' ottima opportunità di lavoro alla fine perchè probabilmente assumeranno 12 o 13 persone su 18 che frequentiamo e il tutor l'altro giorno ci diceva che in presenza di aule così ben strutturate si è spesso verificato che l'azienda abbia assunto tutta l'aula.Quindi dovrei essere al settimo cielo anche perchè si parla di diventare formatori.L'argomento è interessante e la prospettiva per il futiro è rosea.
C'è un piccolo neo. Ad assunzione avvenuta l'azienda ci invierà in tutta Italia a girare per le varie sedi e soprattutto laddove sarà richiesta la nostra consulenza e di effettuare la formazione.Il che vorrebbe dire lasciare la mia casa, mio marito soprattutto, e partire per moltissimo tempo.Penso che potrei tornare a casa nel week end ma non so ancora come funziona la cosa.
Da un lato sono felice perchè fino a che non esce il bando SSis io sono bloccata e non posso insegnare senza abilitazione.E lo stage in biblioteca si è concluso con un "le faremo sapere".....Non posso essere falsa e dire che il secondo stipendio mi serve a tutti i costi, però la voglia di realizzarsi penso sia insita in ciascuno di noi, no?
Voi cosa fareste al mio posto?
Accettereste di viaggiare o mettereste semplicemente il corso nel curriculum aspettando?
Grazie [SM=x44450]



sembrerà scontata come risposta,ma solo tu puoi sapere cosa VUOI veramente,nessuno saprà consigliarti bene come il tuo cuore. [SM=x44461]


Etrusco
00domenica 25 gennaio 2009 12:15
Re: Aiuto
PRADA VESTE ME, 25/01/2009 9.18:

Ciao a tutti ragazzi,anche se è un pò di tempo che passo giusto per leggiucchiare e magari scrivere mezzo post, siete sempre il mio forum preferito.
Ho cominciato da circa due settimane un corso che mi tiene a 50 km da casa dalle 8 alle 19 e le volte che entro ed esco lo faccio da lì coi pc della scuola.
Questo corso mi darà un' ottima opportunità di lavoro alla fine perchè probabilmente assumeranno 12 o 13 persone su 18 che frequentiamo e il tutor l'altro giorno ci diceva che in presenza di aule così ben strutturate si è spesso verificato che l'azienda abbia assunto tutta l'aula.Quindi dovrei essere al settimo cielo anche perchè si parla di diventare formatori.L'argomento è interessante e la prospettiva per il futiro è rosea.
C'è un piccolo neo. Ad assunzione avvenuta l'azienda ci invierà in tutta Italia a girare per le varie sedi e soprattutto laddove sarà richiesta la nostra consulenza e di effettuare la formazione.Il che vorrebbe dire lasciare la mia casa, mio marito soprattutto, e partire per moltissimo tempo.Penso che potrei tornare a casa nel week end ma non so ancora come funziona la cosa.
Da un lato sono felice perchè fino a che non esce il bando SSis io sono bloccata e non posso insegnare senza abilitazione.E lo stage in biblioteca si è concluso con un "le faremo sapere".....Non posso essere falsa e dire che il secondo stipendio mi serve a tutti i costi, però la voglia di realizzarsi penso sia insita in ciascuno di noi, no?
Voi cosa fareste al mio posto?
Accettereste di viaggiare o mettereste semplicemente il corso nel curriculum aspettando?
Grazie [SM=x44450]



La decisione finale spetta solo a te dopo aver valutato tutti quei dettagli che noi qua non possiamo nemmeno intuire.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale in passato, in una situazione vagamente simile alla tua, scelsi di non allontanarmi fuori regione, ma col senno di poi non ripeterei quella scelta soprattutto se non ci sono figli o altre complicazioni di mezzo che rendessero necessaria la mia presenza quotidiana.


Etrusco
00domenica 25 gennaio 2009 12:22
Re:
rosarossa79, 25/01/2009 10.29:

be no un attimo..si il lavoro ma e' sposata da solo 3 mesi..io non andrei...




si, ma questo corso durerà ancora qualche altro mese
e poi magari, strada facendo il problema si potrebbe anche risolvere da solo.
Senza contare che ci sono anche altri corsi organizzati da società private (seppur in collaborazione con provincia o regione) sfruttando i finanziamenti UE
dove si lasciano assaporare facili assunzioni finali dall'azienda stessa proprio per fare frequentare gli studenti fino alla fine dei corsi,
altrimenti l'azienda perde una consistente fetta di guadagni.
sbandieratore-solitario
00domenica 25 gennaio 2009 12:51
Il post iniziale è un po' vago.

Innanzitutto : hai la sicurezza totale, la certezza che ti assumono a fine corso ?
Da quello che leggo mi sembra di no, visto che sceglieranno qualcuno o magari anche tutti.
Ma quindi : a che livello è l'affidabilità di questa azienda ?

Potrebbe trattarsi di una bufala tipica di quei corsi che ti fanno perdere tempo e spendere soldi ?

Ad ogni modo, io lascerei perdere tutto. Ci saranno pure altre opportunità di lavoro vicino casa, no ? Spero...
piperitapatty
00domenica 25 gennaio 2009 14:47
Re:
sbandieratore-solitario, 25/01/2009 12.51:

Il post iniziale è un po' vago.

Innanzitutto : hai la sicurezza totale, la certezza che ti assumono a fine corso ?
Da quello che leggo mi sembra di no, visto che sceglieranno qualcuno o magari anche tutti.
Ma quindi : a che livello è l'affidabilità di questa azienda ?

Potrebbe trattarsi di una bufala tipica di quei corsi che ti fanno perdere tempo e spendere soldi ?

Ad ogni modo, io lascerei perdere tutto. Ci saranno pure altre opportunità di lavoro vicino casa, no ? Spero...



[SM=x44466] [SM=x44466] [SM=x44466]
a me non pare gran vago [SM=x44464]

se ci fossi in mezzo non lo so, ma da esterna ti direi di andare. rinunciare ad opportunità ababstanza concrete in questo periodo è alquanto rischioso [SM=x44464] al massimo puoi sempre aggiustare in corsa dopo



PRADA VESTE ME
00domenica 25 gennaio 2009 14:53
Re: Re:
piperitapatty, 25/01/2009 14.47:



[SM=x44466] [SM=x44466] [SM=x44466]
a me non pare gran vago [SM=x44464]

se ci fossi in mezzo non lo so, ma da esterna ti direi di andare. rinunciare ad opportunità ababstanza concrete in questo periodo è alquanto rischioso [SM=x44464] al massimo puoi sempre aggiustare in corsa dopo







Effettivamente qui al Sud non è così facile la vita.Immagino che tutti abbiano penato per trovare un posto sicuro, ma vi assicuro che qui è veramente terribile.Fare domanda di supplenza vuol dire entrare in una graduatoria lunghissima e non lavorare per anni.E' terribile.E ora che anche il calzaturiero è entrato in crisi c'è gente che non sa più dove sbattere la testa.E come dici tu l'opportunità è "abbastanza concreta". L'azienda promotrice è solida e fidata e l'azienda che dovrebbe assumere è conosciuta a livello nazionale e opera da molti anni...Come dice Etrusco potrebbe essere che cercano di incentivare la nostra frequenza ai corsi...Ma anche per quella frequenza abbiamo dovuto sostenere prove e dietro di me ci sono altri in graduatoria che appena mollo vengono chiamati.....E chi ci ha detto delle assunzioni è il Tutor che lavora per la scuola...erano congetture sue.
Che dire?Io vorrei provare....Se mio marito entrasse in una valigia sarebbe più comodo.Tutto qui. [SM=x44450]
+cecily+
00lunedì 26 gennaio 2009 09:41
Bè la situazione non è delle più facili sicuramente.
Prima cosa dovresti parlarne con lui e capire quanto per lui la cosa potrebbe pesare.

Hai fatto una scelta sposandoti e spesso la realizzazione personale si scontra con questo tipo di scelte.
Non intendo che devi sacrificare tutta te stessa, ma comunque che quando si decide di condividere la vita con qualcuno di deve comunque sacrificare qualcosa. Un matrimonio vissuto lontano non si può di certo definire tale. le persone hanno bisogno di essere vissute giorno per giorno.
Se poi la cosa è di un paio di mesi può andare bene, se invece è di un anno non credo gioverebbe a nessun rapporto, nemmeno il più solido.

è vero che la situazione per trovare lavoro è terribile, ma ammetti che per te non è necessario il secondo stipendio.

Non so, non posso dire che farei in quella situazione, so che scegliendo di sposarmi vorrei/dovrei stare vicina alla persona che ho scelto per la vita.
kikkateo11
00mercoledì 28 gennaio 2009 08:24
Re:
+cecily+, 26/01/2009 9.41:

Bè la situazione non è delle più facili sicuramente.
Prima cosa dovresti parlarne con lui e capire quanto per lui la cosa potrebbe pesare.

Hai fatto una scelta sposandoti e spesso la realizzazione personale si scontra con questo tipo di scelte.
Non intendo che devi sacrificare tutta te stessa, ma comunque che quando si decide di condividere la vita con qualcuno di deve comunque sacrificare qualcosa. Un matrimonio vissuto lontano non si può di certo definire tale. le persone hanno bisogno di essere vissute giorno per giorno.
Se poi la cosa è di un paio di mesi può andare bene, se invece è di un anno non credo gioverebbe a nessun rapporto, nemmeno il più solido.

è vero che la situazione per trovare lavoro è terribile, ma ammetti che per te non è necessario il secondo stipendio.

Non so, non posso dire che farei in quella situazione, so che scegliendo di sposarmi vorrei/dovrei stare vicina alla persona che ho scelto per la vita.




concordo credo che lui ti possa aiutare più di noi..poi soprattutto devi vedere cosa vuoi tu..e soprattutto se il lavoro è necessario..nel senso..ora come ora se io nn avessi il mio lavoro accetterei anche di girare prchè la crisi economica si sente anche qui ma se non avessi problemi economici perchè il mio compagno guadagna bene cercherei altro
paperino73
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:11
Il primo pensiero che mi viene in mente è il dialogo tra te e tuo marito: parlatene, parlatene e parlatene fino alla nausea (e sottolineo che detto da me non è un consiglio, ma un ordine! [SM=x44452] ). Tutti i rapporti vanno vissuti e letti dall'interno, e ciò che uno può fare in certe circostanze, non va bene per un altro, cambiando le condizioni di base della scelta: le persone coinvolte, la loro relazione, i loro sentimenti.

Cio detto, il fatto di iniziare l'eventuale attività lavorativa non ti obbliga per sempre (è più facile licenziarsi che trovare lavoro), per cui se scegli di andare dovrai valutare man mano che passa il tempo come stai tu, come sta lui, come state voi e rimetterti in gioco continuamente domandandoti se vale la pena continuare e come.

Di contro l'idea di rinunciare fin dall'inizio potrebbe avere l'unica controindicazione nel fatto che ti porteresti dietro il rammarico di un'occasione persa: nel caso decidessi in tal senso, fallo in piena serenità, pensando più a quello che tieni che a quello che perdi. E non fare l'errore di sentirti in credito, perchè in amore non esistono debiti e crediti.

Alla fine di tutto, ti auguro un grosso in bocca al lupo. [SM=x44461]


PS - per le consulenze matrimoniali, chiederò di farmi aprire una rubrica ad hoc, essendo discretamente preparato in materia. Ho già anche l'assistente pronta ad aiutarmi. [SM=x44455]
kikkateo11
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:12
Re:
paperino73, 28/01/2009 10.11:

Il primo pensiero che mi viene in mente è il dialogo tra te e tuo marito: parlatene, parlatene e parlatene fino alla nausea (e sottolineo che detto da me non è un consiglio, ma un ordine! [SM=x44452] ). Tutti i rapporti vanno vissuti e letti dall'interno, e ciò che uno può fare in certe circostanze, non va bene per un altro, cambiando le condizioni di base della scelta: le persone coinvolte, la loro relazione, i loro sentimenti.

Cio detto, il fatto di iniziare l'eventuale attività lavorativa non ti obbliga per sempre (è più facile licenziarsi che trovare lavoro), per cui se scegli di andare dovrai valutare man mano che passa il tempo come stai tu, come sta lui, come state voi e rimetterti in gioco continuamente domandandoti se vale la pena continuare e come.

Di contro l'idea di rinunciare fin dall'inizio potrebbe avere l'unica controindicazione nel fatto che ti porteresti dietro il rammarico di un'occasione persa: nel caso decidessi in tal senso, fallo in piena serenità, pensando più a quello che tieni che a quello che perdi. E non fare l'errore di sentirti in credito, perchè in amore non esistono debiti e crediti.

Alla fine di tutto, ti auguro un grosso in bocca al lupo. [SM=x44461]


PS - per le consulenze matrimoniali, chiederò di farmi aprire una rubrica ad hoc, essendo discretamente preparato in materia. Ho già anche l'assistente pronta ad aiutarmi. [SM=x44455]



paperozzo sei veramente profondisssssssssssssssimo [SM=x44454]



[SM=x44477] [SM=x44461]
paperino73
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:14
Re: Re:
kikkateo11, 28/01/2009 10.12:


paperozzo sei veramente profondisssssssssssssssimo [SM=x44454]


In questo forum se ne sono accorti tutti. [SM=x44465]


[SM=x44477] [SM=x44461]



[SM=x44481] [SM=x44478]
Etrusco
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:20
Re:
+cecily+, 26/01/2009 9.41:

Bè la situazione non è delle più facili sicuramente.
Prima cosa dovresti parlarne con lui e capire quanto per lui la cosa potrebbe pesare.

Hai fatto una scelta sposandoti e spesso la realizzazione personale si scontra con questo tipo di scelte.
Non intendo che devi sacrificare tutta te stessa, ma comunque che quando si decide di condividere la vita con qualcuno di deve comunque sacrificare qualcosa. Un matrimonio vissuto lontano non si può di certo definire tale. le persone hanno bisogno di essere vissute giorno per giorno.
Se poi la cosa è di un paio di mesi può andare bene, se invece è di un anno non credo gioverebbe a nessun rapporto, nemmeno il più solido.

è vero che la situazione per trovare lavoro è terribile, ma ammetti che per te non è necessario il secondo stipendio.

Non so, non posso dire che farei in quella situazione, so che scegliendo di sposarmi vorrei/dovrei stare vicina alla persona che ho scelto per la vita.




Saggi consigli! [SM=x44476]

Mi hai fatto pensare che Prada non solo è sposata da pochi mesi, ma prima del matrimonio mi sembra che non abbia mai avuto lunghi periodi di convivenza prematrimoniali,
quindi partono da zero sotto molti punti di vista
e pertanto prima di creare delle situazioni che possano dividerli per lavoro, sarebbe bene "consolidare" bene il rapporto di coppia nella quotidianità domestica.
Bisognerebbe sapere quando potrebbe presentarsi l'eventualità del trasferimento per lavoro fuori regione e quanto dureranno queste trasferte.
(Sempre che queste promesse di lavoro non siano solo illusorie e strumentali).

kikkateo11
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:43
Re: Re: Re:
paperino73, 28/01/2009 10.14:

kikkateo11, 28/01/2009 10.12:


paperozzo sei veramente profondisssssssssssssssimo [SM=x44454]


In questo forum se ne sono accorti tutti. [SM=x44465]


[SM=x44477] [SM=x44461]



[SM=x44481] [SM=x44478]




[SM=x44465] solito discorso che preferisci gli uomini a me..uffa io ci provo e ci riprovo con te ma non ci stai mai [SM=x44471] sto perdendo fiducia in me [SM=x44471]
strega@rossa
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:46
credo che dovresti provare, sei sempre in tempo poi a vedere come va ed eventualmente rinunciare. il fatto che il secondo stipendio non vi serve non deve essere un incentivo a rinunciare. credo che se oggi rinunci a cose che ti piacciono per il matrimonio, un domani ti sentirai insodisfatta e anche il matrimonio diventerà una gabbia...te lo dice una che ha rinunciato a tutto per non creare problemi nel matrimonio e ora si ritrova con un matrimonio fallito e tutte le oppurtunità perse e senza più possibilità di riacchiapparle...inoltre costretta a dipendere (almeno in parte) agli alimenti dell'ex e non è affatto una bella situazione.
per cui il matrimonio sicuramente è molto importante ma la tua vita e autonomia forse lo è di più.
paperino73
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:48
Re: Re: Re: Re:
kikkateo11, 28/01/2009 10.43:


[SM=x44465] solito discorso che preferisci gli uomini a me..uffa io ci provo e ci riprovo con te ma non ci stai mai [SM=x44471] sto perdendo fiducia in me [SM=x44471]




Se la metti così ci sto.
Solo per farti riguadagnare fiducia in te stessa.
kikkateo11
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:49
Re: Re: Re: Re: Re:
paperino73, 28/01/2009 10.48:




Se la metti così ci sto.
Solo per farti riguadagnare fiducia in te stessa.




una sorta di volontariato insomma [SM=x44471] [SM=x44470] [SM=x44469]
paperino73
00mercoledì 28 gennaio 2009 10:52
Re: Re: Re: Re: Re: Re:
kikkateo11, 28/01/2009 10.49:




una sorta di volontariato insomma [SM=x44471] [SM=x44470] [SM=x44469]




[SM=x44457]

Mi hanno detto che se ti [SM=x44488] me lo scalano dal servizio civile.
L'unico dubbio è che guadagnerei 3 minuti alla volta.
+cecily+
00mercoledì 28 gennaio 2009 11:29
Re:
strega@rossa, 1/28/2009 10:46 AM:

credo che dovresti provare, sei sempre in tempo poi a vedere come va ed eventualmente rinunciare. il fatto che il secondo stipendio non vi serve non deve essere un incentivo a rinunciare. credo che se oggi rinunci a cose che ti piacciono per il matrimonio, un domani ti sentirai insodisfatta e anche il matrimonio diventerà una gabbia...te lo dice una che ha rinunciato a tutto per non creare problemi nel matrimonio e ora si ritrova con un matrimonio fallito e tutte le oppurtunità perse e senza più possibilità di riacchiapparle...inoltre costretta a dipendere (almeno in parte) agli alimenti dell'ex e non è affatto una bella situazione.
per cui il matrimonio sicuramente è molto importante ma la tua vita e autonomia forse lo è di più.




Io sono la prima a sostenere l'importanza della libertà e dell'autonomia personale. Ma sono anche convinta che in un matrimonio non sia necessario parlare di rinuncia. Una persona che si sposa prende degli impegni. E sono anche convinta che di questi tempi si debba ragionare molto sul fatto di sposarsi o meno. Ci sono mille altre possibilità di stare assieme ad una persona. Il matrimonio quindi è un impegno forte e profondo. Io lo considero parte della mia realizzazione personale. C'è chi considera completa la sua realizzazione solo attraverso il lavoro. Se una persona si sposa dovrebbe capire che questo non è possibile. C'è sempre un giusto compromesso che si può trovare. Il fatto che non serva un secondo stipendio è un aiuto non a stare a casa a fare la casalinga, ma a cercare qualcosa di interessante anche se magari mal pagato vicino a casa.
Forse, anzi sicuramente la mia è una posizione dettata dal desiderio e dalla volontà di avere e mantenere in un futuro un matrimonio solido, non avendo ancora questo tipo di esperienza. So che poi nel corso degli anni è difficile mantenere le promesse che ci si scambia, so che è difficile starsi accanto, ma per farlo so che bisogna comunque non solo camminarsi accanto, cercando di realizzarsi autonomamente( le strade parallele non si incontrano) ma incrociarsi e cercare di realizzarsi assieme, come coppia.







Pippy, secondo post serio [SM=x44452]
Arjuna
00mercoledì 28 gennaio 2009 11:41
Re: Aiuto
PRADA VESTE ME, 25/01/2009 9.18:

Ciao a tutti ragazzi,anche se è un pò di tempo che passo giusto per leggiucchiare e magari scrivere mezzo post, siete sempre il mio forum preferito.
Ho cominciato da circa due settimane un corso che mi tiene a 50 km da casa dalle 8 alle 19 e le volte che entro ed esco lo faccio da lì coi pc della scuola.
Questo corso mi darà un' ottima opportunità di lavoro alla fine perchè probabilmente assumeranno 12 o 13 persone su 18 che frequentiamo e il tutor l'altro giorno ci diceva che in presenza di aule così ben strutturate si è spesso verificato che l'azienda abbia assunto tutta l'aula.Quindi dovrei essere al settimo cielo anche perchè si parla di diventare formatori.L'argomento è interessante e la prospettiva per il futiro è rosea.
C'è un piccolo neo. Ad assunzione avvenuta l'azienda ci invierà in tutta Italia a girare per le varie sedi e soprattutto laddove sarà richiesta la nostra consulenza e di effettuare la formazione.Il che vorrebbe dire lasciare la mia casa, mio marito soprattutto, e partire per moltissimo tempo.Penso che potrei tornare a casa nel week end ma non so ancora come funziona la cosa.
Da un lato sono felice perchè fino a che non esce il bando SSis io sono bloccata e non posso insegnare senza abilitazione.E lo stage in biblioteca si è concluso con un "le faremo sapere".....Non posso essere falsa e dire che il secondo stipendio mi serve a tutti i costi, però la voglia di realizzarsi penso sia insita in ciascuno di noi, no?
Voi cosa fareste al mio posto?
Accettereste di viaggiare o mettereste semplicemente il corso nel curriculum aspettando?
Grazie [SM=x44450]



Fermo restando che secondo me sarebbe fondamentale sapere cosa ne pensa tuo marito, io un piccolo consiglio mi sento di dartelo.

Adesso come adesso siete sposati e senza figli, secondo me è un momento in cui si può ancora pensare di fare esperienze lavorative lontano da casa.

Poi bisogna vedere come sarebbero sistemate queste assenze da casa:
- stai via ininterrotamente per tre mesi?
- stai via 5 giorni ed hai la possibilità di tornare a casa nel weekend?
- stai via solo nel weekend?

Poi c'è da dire che licenziarsi non è così difficile.

In definitiva io ti consiglierei di provarci, se poi la cosa è proprio insostenibile puoi licenziarti. [SM=x44462]
Etrusco
00mercoledì 28 gennaio 2009 11:42
Re: Re:
+cecily+, 28/01/2009 11.29:




Io sono la prima a sostenere l'importanza della libertà e dell'autonomia personale. Ma sono anche convinta che in un matrimonio non sia necessario parlare di rinuncia. Una persona che si sposa prende degli impegni. E sono anche convinta che di questi tempi si debba ragionare molto sul fatto di sposarsi o meno. Ci sono mille altre possibilità di stare assieme ad una persona. Il matrimonio quindi è un impegno forte e profondo. Io lo considero parte della mia realizzazione personale. C'è chi considera completa la sua realizzazione solo attraverso il lavoro. Se una persona si sposa dovrebbe capire che questo non è possibile. C'è sempre un giusto compromesso che si può trovare. Il fatto che non serva un secondo stipendio è un aiuto non a stare a casa a fare la casalinga, ma a cercare qualcosa di interessante anche se magari mal pagato vicino a casa.
Forse, anzi sicuramente la mia è una posizione dettata dal desiderio e dalla volontà di avere e mantenere in un futuro un matrimonio solido, non avendo ancora questo tipo di esperienza. So che poi nel corso degli anni è difficile mantenere le promesse che ci si scambia, so che è difficile starsi accanto, ma per farlo so che bisogna comunque non solo camminarsi accanto, cercando di realizzarsi autonomamente( le strade parallele non si incontrano) ma incrociarsi e cercare di realizzarsi assieme, come coppia.







Pippy, secondo post serio [SM=x44452]




[SM=x44462] Sono tra l'incredulo ed il commosso [SM=x44466]


[SM=x44459]
paperino73
00mercoledì 28 gennaio 2009 11:45
Re: Re:
+cecily+, 28/01/2009 11.29:


Pippy, secondo post serio [SM=x44452]




Guarda che se scrivi così, pippy non capisce la battuta !

[SM=x44465]
strega@rossa
00mercoledì 28 gennaio 2009 12:00
Re: Re:
+cecily+, 28/01/2009 11.29:




Io sono la prima a sostenere l'importanza della libertà e dell'autonomia personale. Ma sono anche convinta che in un matrimonio non sia necessario parlare di rinuncia. Una persona che si sposa prende degli impegni. E sono anche convinta che di questi tempi si debba ragionare molto sul fatto di sposarsi o meno. Ci sono mille altre possibilità di stare assieme ad una persona. Il matrimonio quindi è un impegno forte e profondo. Io lo considero parte della mia realizzazione personale. C'è chi considera completa la sua realizzazione solo attraverso il lavoro. Se una persona si sposa dovrebbe capire che questo non è possibile. C'è sempre un giusto compromesso che si può trovare. Il fatto che non serva un secondo stipendio è un aiuto non a stare a casa a fare la casalinga, ma a cercare qualcosa di interessante anche se magari mal pagato vicino a casa.
Forse, anzi sicuramente la mia è una posizione dettata dal desiderio e dalla volontà di avere e mantenere in un futuro un matrimonio solido, non avendo ancora questo tipo di esperienza. So che poi nel corso degli anni è difficile mantenere le promesse che ci si scambia, so che è difficile starsi accanto, ma per farlo so che bisogna comunque non solo camminarsi accanto, cercando di realizzarsi autonomamente( le strade parallele non si incontrano) ma incrociarsi e cercare di realizzarsi assieme, come coppia.




tutto questo che dici è vero...anche per me il matrimonio è (era)importante, ho sempre creduto che che si dovessero fare le cose insieme ed è giustissimo che prada faccia del tutto per far funzionare il suo. volevo solo dire che spesso annullare se stessi per l'altro non paga. quando si è giovani tutte le cose che si fanno per l'altro, le varie rinuncie che effettivamente rinunce non sono ma scelte (scelte comunque condizionate dall'amore per l'altro) non pesano...
non vorrei essere l'uccello del malaugurio, io sto solo raccontando la mia esperienza diretta che purtroppo per me è stata negativa.
che per quanto io potessi credere all'amore eterno...così non è stato e tutte le rinunce fatte per camminare insieme al mio uomo non sono servite a niente.
anzi, oggi sono più che mai convinta che se io avessi avuto uno spazio mio il mio matrimonio forse sarebbe ancora vivo
oggi agirei in modo completamente diverso.


comunque come ho già detto a prada...io ci proverei, da sempre in tempo poi a licenziarsi...a trovarlo invece un lavoro è difficile
Etrusco
00mercoledì 28 gennaio 2009 12:03
Re: Re: Re:
strega@rossa, 28/01/2009 12.00:



tutto questo che dici è vero...anche per me il matrimonio è (era)importante, ho sempre creduto che che si dovessero fare le cose insieme ed è giustissimo che prada faccia del tutto per far funzionare il suo. volevo solo dire che spesso annullare se stessi per l'altro non paga. quando si è giovani tutte le cose che si fanno per l'altro, le varie rinuncie che effettivamente rinunce non sono ma scelte (scelte comunque condizionate dall'amore per l'altro) non pesano...
non vorrei essere l'uccello del malaugurio, io sto solo raccontando la mia esperienza diretta che purtroppo per me è stata negativa.
che per quanto io potessi credere all'amore eterno...così non è stato e tutte le rinunce fatte per camminare insieme al mio uomo non sono servite a niente.
anzi, oggi sono più che mai convinta che se io avessi avuto uno spazio mio il mio matrimonio forse sarebbe ancora vivo
oggi agirei in modo completamente diverso.


comunque come ho già detto a prada...io ci proverei, da sempre in tempo poi a licenziarsi...a trovarlo invece un lavoro è difficile




[SM=x44458]
+cecily+
00mercoledì 28 gennaio 2009 12:11
Re: Re: Re:
strega@rossa, 1/28/2009 12:00 PM:



tutto questo che dici è vero...anche per me il matrimonio è (era)importante, ho sempre creduto che che si dovessero fare le cose insieme ed è giustissimo che prada faccia del tutto per far funzionare il suo. volevo solo dire che spesso annullare se stessi per l'altro non paga. quando si è giovani tutte le cose che si fanno per l'altro, le varie rinuncie che effettivamente rinunce non sono ma scelte (scelte comunque condizionate dall'amore per l'altro) non pesano...
non vorrei essere l'uccello del malaugurio, io sto solo raccontando la mia esperienza diretta che purtroppo per me è stata negativa.
che per quanto io potessi credere all'amore eterno...così non è stato e tutte le rinunce fatte per camminare insieme al mio uomo non sono servite a niente.
anzi, oggi sono più che mai convinta che se io avessi avuto uno spazio mio il mio matrimonio forse sarebbe ancora vivo
oggi agirei in modo completamente diverso.


comunque come ho già detto a prada...io ci proverei, da sempre in tempo poi a licenziarsi...a trovarlo invece un lavoro è difficile




Si infatti comprendo perfettamente il tuo punto di vista, e sottolineo proprio la mia quasi nulla esperienza in materia.
La vita riserva sorprese e cambiamenti di ogni genere.
Ogni persona poi giustamente decide in base ai propri desideri e le proprie esperienze.
La prima cosa che Prada comunque secondo me dovrebbe fare è proprio parlare e decidere assieme al marito.


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