Il terremoto risveglia un torrente scomparso il secolo scorso

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Etrusco
10venerdì 18 novembre 2016 17:04
è tornato il Torbidone
 
Il terremoto risveglia il Torbidone: a Norcia riaffiora torrente scomparso da 50 anni

L'inviata di Rainews24 Emanuela Bonchino con le sue foto documenta un fenomeno idrogeologico innescato probabilmente dallo sciame sismico che ha colpito l'area intorno a Norcia

  17 novembre 2016

Gli anziani se lo ricordano, il Torbidone. Il torrente scorreva in questa area intorno a Norcia fino agli anni Sessanta ma poi era scomparso, fino allo scorso 30 ottobre, quando l'acqua e' tornata a sgorgare copiosa, 350 litri al secondo.

I tecnici non escludono che il fenomeno sia legato al sisma, come gia' successo in anni passati per altre crisi sismiche.
Vigili del fuoco e protezione civile sono dovuti intervenire per arginare l'acqua che ha invaso alcuni campi
e soprattutto stava mettendo a rischio alcuni animali all'interno di una stalla.
Il Torbidone sta ora correndo sulla piana che costeggia la strada da Norcia verso Forca Canapine.

"Nei prossimi giorni - spiegano dagli uffici tecnici della Regione Umbria - interverra' personale specializzato dell' Esercito che dovra' ripristinare il vecchio alveo, dimenticato da tutti, ma catastalmente esistente". Una volta creato l'incanalamento il Torbidone potra' cosi' confluire nuovamente nel fiume Sordo, come accadeva in origine. Contemporaneamente si sono invece prosciugate alcune sorgenti in alta quota, come quella che si trovava a ridosso di San Pellegrino, sulla strada che porta ad Ascoli Piceno. Una fonte importante, visto che alimentava l'acquedotto di Norcia, ma che adesso e' completamente asciutta, tanto che per continuare a garantire l'acqua e' stato realizzato un allaccio alla sorgente Pescia.

- See more at: www.rainews.it/dl/rainews/media/In-seguito-al-terremoto-a-Norcia-riaffiora-la-sorgente-scomparsa-del-torrente-Torbidone-28b44a01-3403-499a-8723-a798519b3...

Etrusco
10venerdì 18 novembre 2016 17:05
Arcanna Jones
00venerdì 18 novembre 2016 17:55
Qui è riaffiorato dal sottosuolo un torrente e invece da altre parti si sono aperte voragini profonde, come quella che ho visto oggi in tv, spiegavano che era in zona Castelluccio di Norcia e è collegato al fenomeno geologico sul monte Vettore...
pliskiss
00venerdì 18 novembre 2016 19:24
Può essere un inizio che torna tutto come era prima, noi studiamo l'evoluzione della terra, ma ora della fine per natura la terra fa quello che vuole, l'acqua? Prima o poi torna sempre al suo punto naturale.
Etrusco
00venerdì 18 novembre 2016 19:56
Re:
pliskiss, 18/11/2016 19.24:

Può essere un inizio che torna tutto come era prima, noi studiamo l'evoluzione della terra, ma ora della fine per natura la terra fa quello che vuole, l'acqua? Prima o poi torna sempre al suo punto naturale.




Tu pensa che nel Pian Grande di Castelluccio di Norcia i geologi hanno ipotizzato una cavità carsica che prende l'acqua piovana e la fa viaggiare in un canale sotterraneo fino al mare, tant'è che hanno provato a gettare dei traccianti per vedere se poi arrivano fino all'Adriatico [SM=x44461]
Arcanna Jones
00venerdì 18 novembre 2016 19:57
Re: Re:
Etrusco, 18/11/2016 19.56:



hanno provato a gettare dei traccianti per vedere se poi arrivano fino all'Adriatico [SM=x44461]




e come è andata a finire...? [SM=x44466]
Etrusco
00sabato 19 novembre 2016 16:09
Re: Re: Re:
Arcanna Jones, 18/11/2016 19.57:




e come è andata a finire...? [SM=x44466]




Stanno ancora aspettando di vederli arrivare a mare [SM=x44452]
Etrusco
00sabato 19 novembre 2016 16:12
 



Terremoto, scoperta voragine a Castelluccio: «Collasso improvviso delle rocce»


Si troverebbe sul Pian Grande, Ingv: «Profondità difficilmente misurabile»






voragine-castelluccio



Fonte: Umbria24 - articolo di C.F.


Una voragine gigantesca ma soprattutto profondissima si è aperta in zona Castelluccio. A raccontare l’ennesimo segno lasciato dal terremoto del 30 ottobre è stato il Tg1 il 17 novembre che ha raggiunto la zona per seguire il lavoro dei ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, guidati dal dirigente Fabrizio Galadini.


REPORTAGE DA CASTELLUCCIO: FOTO E VIDEO


Si apre voragine a Castelluccio Di fronte al cedimento di grandi dimensioni, l’esperto ha spiegato: «La profondità non è facilmente definibile ma è di parecchi metri, si tratta di un effetto legato al processo di collasso delle rocce sottostanti». In base a quanto ricostruito la voragine si troverebbe sul Pian Grande, all’altezza del maneggio: «Sì la zona è quella – conferma Augusto Coccia, irriducibile allevatore di Castelluccio che dopo la complicata transumanza si è spostato in un albergo a San Benedetto del Tronto – quello che svetta sullo sfondo è il Monte Vettore. Personalmente non l’ho vista – dice – ma ho parlato con Emiliano (l’ultimo abitante del paese, ndr) e mi ha detto che il fondo non è visibile, pare sia spaventoso anche solo avvicinarsi». Nel servizio del Tg1 vengono anche mostrati gli ‘scalini’, tecnicamente rigetti, provocati dal tremendo terremoto di magnitudo 6,5 e già ‘attenzionati’ nel primo documento di sintesi sul sisma pubblicato recentemente da Ingv. Sabato mattina a Castelluccio sarà compiuto un sopralluogo dai tecnici, alla spedizione guidata dal Soccorso alpino e speleologico parteciperà anche la presidente Catiuscia Marini, una decina di giorni fa anche l’assessore regionale Fernanda Cecchini aveva raggiunto il borgo. Il gioiello dei Sibillini è stato evacuato anche a causa dell’isolamento drammatico in cui è piombato dopo il 30 ottobre, anche se la principale via d’accesso (la strada provinciale 477) è chiusa dal 24 agosto, ossia dopo il primo bombardamento di rocce a cui è seguito quello più pesante provocato dall’ultimo sisma, il più violento. Garantire un collegamento con Castelluccio è condizione essenziale per avviare le verifiche sul patrimonio edilizio, in buona parte andato distrutto, e quindi programmare eventuali puntellature, oltre a demolizioni e rimozione macerie del paese vigilato h24 da un presidio fisso degli Alpini. Aprire un varco per il borgo ai piedi del Vettore non è, però, un’operazione semplice tant’è che per l’intervento sarà necessario ingaggiare il Genio militare, che ieri ha compiuto una prima attività speditiva in zona San Marco.


Seguono aggiornamenti


lady considine
00lunedì 21 novembre 2016 12:15
E si, la natura prima o poi si riprende quello che è suo, senza preavvisi...
pliskiss
00lunedì 21 novembre 2016 15:27
La terra si è aperta, poi è facile che si richiude.

L'Italia è un tronco soggetto a spostamenti.
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