00 16/12/2011 13:27

A fil di rete

«Gli intoccabili», questione di tempo


 

 

Gianluigi Nuzzi

Gianluigi Nuzzi


In tempi di crisi l'informazione tira e sono in molti che tentano di occupare lo spazio lasciato libero, suo malgrado, da Michele Santoro: da Giovanni Floris a Corrado Formigli, da Bruno Vespa (che ormai osa persino in prima serata) a Gianluigi Nuzzi, per non parlare dell'impeccabile inchiesta di Milena Gabanelli su Don Verzè.

«Gli intoccabili» sono stati promossi in prima serata dopo il clamore suscitato dall'intervista «rubata» con una telecamera nascosta dall'on. Barbato (Idv) all'on. Antonio Razzi, parlamentare ex Idv poi passato nel gruppo dei Responsabili in quella poco nobile trattativa conosciuta col nome di «compravendita» (La7, mercoledì, ore, 21.20). Altra intervista a Razzi e altro sbalordimento per le affermazioni di questi personaggi, con un'arroganza pari solo alla loro sfrontatezza. Nuzzi ha invitato in studio Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, che almeno ha il pregio di non girare attorno ai problemi. Poi è andata in onda un'inchiesta di Natascha Lusenti, una bella e vecchia scoperta di Enrico Deaglio (che ci manca non poco), sulle mozzarelle prodotte dalla camorra; poi ancora un dito nella piaga del «partito degli stipendi», reportage sui privilegi economici dei parlamentari.

«Gli intoccabili» mescola il talk da studio con le inchieste e non sempre, almeno sul piano del ritmo, il mix funziona. È come se le due parti faticassero a integrarsi: certo, sentire il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso (con quel cognome può dire ciò che vuole) o la ditta Stella & Rizzo è sempre un istruttivo sentire, ma la costruzione del racconto diventa faticosa: non sempre il contenuto hard è sufficiente per il corretto fluire del programma.

Forse è solo questione di tempo, di pratica.

P.S. Passi per i Razzi, gli Scilipoti, i Grassano ma quando sento le risposte stizzite di una Livia Turco mi chiedo se non sia davvero venuto il momento di fare, come direbbe Formigli, piazza pulita.

16 dicembre 2011 | 8:55 Corriere della Sera

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Non condivido le tue idee, ma darei la vita per vederti sperculeggiare quando le esporrai.